Milan, fra post-Juve e mercato: i rossoneri non vogliono mollare la presa

Le ultime sulla situazione in casa rossa nera dopo la prima sconfitta in campionato rimediata contro la Juventus di Andrea Pirlo.

di Redazione Il Milanista
Stefano Pioli, allenatore del Milan dal novembre 2019

MILANO – Il Milan è tornato al lavoro sui campi di Milanello per preparare la prossima sfida di campionato. I rossoneri affronteranno un ex. Sabato sera a San Siro infatti arriverà il Torino di Marco Giampaolo, reduce da diversi risultati utili consecutivi.Ecco dunque quelle che sono state le parole di alcuni dei massimi giornalisti italiani a proposito della situazione rossonera, post prima sconfitta, e sul mercato su cui Maldini, Massara e Gazidis, lavorano incessantemente.

LE PAROLE DI TREVISANI – Presente negli studi di Sky Sport 24, Riccardo Trevisani si è espresso così su Milan-Juventus: “Al Milan mancavano tanti giocatori importanti. Per me, nonostante tutto, ha fatto una bellissima partita. Il Milan ha perso perchè prima o poi doveva perdere, perchè aveva tante assenze, perchè aveva di fronte una squadra forte. Non credo che possa andare in crisi dopo questo ko”.

IL PARERE DI MARCHETTI – Luca Marchetti, intervenuto su Sky Sport 24, si è soffermato sul mercato rossonero “Il Milan in virtù proprio del fatto che è primo in classifica non intende investire di più rispetto a quello che aveva previsto per andare ad inseguire un sogno che comunque sta vivendo e che può inseguire a prescindere dall’investimento perché sa che in questa stagione l’emergenza è anche economica, e nessuno ti da la certezza che se prendi il Papu Gomez (un esempio, ndr) poi vinci lo scudetto”.

IL RESOCONTO DI PELLEGATTI – Carlo Pellegatti, intervistato nel corso della trasmissione Pressing, ha parlato così del Milan dopo la sconfitta contro la Juventus: “Ho visto un Milan da scudetto. E’ un po’ quello che è successo l’anno scorso nella sconfitta per 4-2 nel derby, si era capito che qualcosa era nato. Mi è piaciuto il pressing del Milan. Sarebbe ingiusto parlare degli assenti perchè chi ha giocato ha fatto bene, ma indubbiamente la caratura di qualche sostituto degli assenti della Juventus era diversa dalla caratura dei giocatori che hanno sostituito gli assenti del Milan”.

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