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Donadoni: “Aspetto l’esplosione di Leao e Tonali. Scudetto conteso tra…”

Leao, Diaz e Theo
Roberto Donadoni ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato della stagione del Milan e del nuovo acquisto.

Redazione Il Milanista

Roberto Donadoni ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport, durante la quale ha parlato anche del Milan. Ecco le sue dichiarazioni:

Sull’arrivo di Charles De Ketelaere: "L’ho visto in azione, anche se non tantissime volte, e ne ho ricavato un giudizio positivo. E poi è molto giovane, ha ampi margini di miglioramento e sono sicuro che al Milan farà quei progressi che sono nelle sue potenzialità. Un attaccante molto duttile. Mi spiego: non è un classico trequartista il cui gioco, spesso, risulta fine a se stesso. E’ uno che sposa la filosofia della squadra, che si integra bene nel gruppo e nella manovra, partecipa all’azione, si muove moltissimo. E queste caratteristiche mi fanno pensare a un giocatore moderno: il calcio di oggi è velocità, anticipo, pressing, ritmi sempre alti. Ecco, De Ketelaere mi sembra adatto".

Se è adatto al gioco di Pioli: “Direi di sì, anche se non bisogna pretendere subito la luna da un ragazzo appena sbarcato nel nostro campionato. Il Milan punta molto sul collettivo, sul gioco corale, sugli scambi di posizione, sul palleggio possibilmente fatto in verticale, e credo proprio che De Ketelaere sia utile in questo sistema. Pioli saprà trovargli la collocazione giusta, che può essere dietro la punta centrale, oppure sulla fascia. Ma, lo ripeto, lui è uno che svaria molto, non dà punti di riferimento agli avversari”.

Se andrà in doppia cifra: “Questo soltanto un mago può saperlo. Ha qualità molto interessanti, un ottimo tiro, può segnare e far segnare. Dunque, secondo me, è un elemento valido. Certo, Lukaku è più cannoniere, ma ciò non significa nulla. Il Milan è una squadra che, nell’ultimo campionato, ha mandato in gol molti giocatori proprio perché tutti partecipano alla fase offensiva”.

Se lo scudetto sarà ancora conteso tra le milanesi: “Io penso di sì. Il Milan e i nerazzurri sono le due squadre che, al momento, vedo più pronte e più organizzate. Le altre mi sembra che debbano ancora sistemare qualcosa. I bianconeri, ad esempio, dopo aver dominato per tanti anni, sono andati incontro a qualche difficoltà e adesso sta cercando di trovare il giusto equilibrio. Ma deve registrarsi un po’ in tutti i reparti. Sono curioso di vedere all’opera i giallorossi, perché m’intriga molto il reparto offensivo con due mezzepunte più Abraham. L’arrivo di Dybala ha acceso l’entusiasmo, tuttavia anche in questo caso c’è da costruire una struttura. Inter e Milan, invece, hanno già le basi solide e dunque partono in vantaggio”.

Se deve scegliere tra le due milanesi: “Sono milanista da sempre, non posso rispondere per un evidente conflitto d’interessi. Sono curioso di vedere come la squadra di Pioli riuscirà a migliorare, e dove. Aspetto la definitiva esplosione di Leao, che ha potenzialità incredibili, e guardo con attenzione Tonali. E dei nerazzurri seguo Brozovic e voglio capire come sarà l’inserimento di Mkytharyan”.

Sulla Champions League: “La prima parte di stagione, sia per il Milan che per l’Inter, va fatta con il piede schiacciato sull’acceleratore. Una partenza sprint è fondamentale per dare sicurezza a tutto l’ambiente. Milan e Inter sono in vantaggio rispetto alle altre perché hanno già una base di lavoro sicura. Certamente la Champions League porterà via molte energie sia fisiche sia mentali. Sarà molto importante la rotazione dei giocatori nelle varie partite”.