Ci pensa Theo, il Milan soffre ma batte la Lazio: 3 a 2

Milan-Lazio è la sfida tra le migliori squadre del 2020

di Redazione Il Milanista

MILANO – Milan-Lazio è il big match della 14a giornata di Serie A. Non ci sono dubbi. Entrambi i club vogliono la vittoria, ma per motivi diversi: i rossoneri per chiudere il 2020 in testa alla classifica, i biancocelesti per dare seguito alla bella vittoria contro il Napoli. Ma c’è di più: in questo anno solare il club di via Aldo Rossi non hanno mai perso in casa. Ci si aspettava una partita bellissima tra le due squadre che negli ultimi 365 giorni sono state vere e proprie protagoniste: i ragazzi di Inzaghi primi fino alla pausa Covid, quelli di Pioli nella ripresa del campionato. Pioli recupera Tonali e Rebic. Il primo regala ossigeno al tecnico in una zona di campo in cui mancano le alternative, il secondo schierato da esterno di centrocampo con Leao confermato prima punta dopo la partita eccezionale contro il Sassuolo di domenica sera. Inzaghi invece lascia a Roma Acerbi e Leiva, ma ritrova Correa che parte dal primo minuto prendendo il posto di Caicedo.

I TEMPO – Il Milan parte subito forte dopo appena 10 minuti i rossoneri riescono a trovare il vantaggio con Rebic alla prima rete stagionale. Il croato viene marcato molto superficialmente da Marusic sul calcio d’angolo di Calhanoglu e di testa batte l’ex di turno Pepe Reina. La reazione della Lazio non tarda ad arrivare ma si scontra sul muro piazzato davanti a Donnarumma. Il rossoneri non si fanno spaventare dopo l’accelerazione dei biancocelesti, ma soprattutto Rebic sembra essere in stato di grazia, tanto da ritrovarsi a tu per tu con il portiere avversario tirare due volte, e procurarsi il calcio di rigore per fallo di Patric (e no tocco di mano come inizialmente si pensava). Sul dischetto va Hakan Calhanoglu che non sbaglia: 2 a 0 al quindicesimo e 50esimo gol per il turco con la maglia rossonera. Donnarumma dopo il doppio vantaggio si accascia a terra per un piccolo problema muscolare. La Lazio al 25esimo accorcia con Luis Alberto bravissimo a beffare Donnarumma dopo il rigore sbagliato dalla scarpa d’oro Immobile. Inzaghi ci crede ma è costretto a cambiare Correa per infortunio. Al suo posto Muriqi. La Lazio, dopo il gol, ci crede provando più volte a sfondare il muro dei rossoneri ma Romagnoli e compagni respingono ogni tentativo. Il Milan è in apnea, ma appena recupera ossigeno riesce ad arrivare senza troppi problemi nell’area presieduta da Reina. La Lazio fa possesso palla e prova a sfondare e raddoppiare su Calabria e Kaluli: i rossoneri lo accettano pronti a ripartire con il contropiede.

II TEMPO – La Lazio spera di ricominciare la partita come l’aveva finita pressando a tutto campo. Inzaghi per questo motivo decide mettere in campo Cataldi con la speranza di avere più geometrie. La prima azione pericolosa però è del Milan con il solito Calhanoglu, bravissimo a mettere in area, dopo un corner, una palla molto tesa che per pochissimo non trova la deviazione di Romagnoli. Non si fa attendere la risposta della Lazio con il neo entrato in campo Cataldi che sfonda in area e serve Muriqi: il kosovaro però calcia malissimo. E’ una bella partita con continui cambi di fronte. Il Milan però nel secondo tempo fa fatica e ne approfitta: Milinkovic di sinistro e di prima serve perfettamente Immobile che batte Donnarumma. Inutile girarci intorno ma la marcatura di Kalulu era troppo leggera sul bomber capitolino. I rossoneri sono in balia del gioco del gioco della Lazio che sono entrati in campo con lo stesso piglio con il quale hanno finito. Pioli decide, al 63esimo, di fare il primo cambio: fuori Saelemaekers e dentro Castillejo. Il primo impatto dello spagnolo non è dei migliori: ma la lettura del tecnico è giusta visto che proprio a sinistra la banda Inzaghi spinge di più e si rende più pericolosa. La Lazio sta dominando creando molte più occasioni rispetto ai padroni di casa e il tecnico piacentino prova a vincere inserendo in campo Akpa Akpro, al posto di un ottimo Milinkovic, e Pereira al posto di Immobile. E’ un monologo, a 13 minuti dalla fine, dei capitolini: il Milan sa che con il pari perderebbe la vetta della classifica, ma i ragazzi di Pioli sembrano essere in riserva da inizio secondo tempo. Il Milan, a 8 dalla fine, si fa rivedere dalle parti di Reina, ma Calabria spreca tutto con un cross rasoterra. Ai punti è la Lazio che avrebbe meritato di vincere ma è il Milan che ha avuto negli ultimi minuti due occasioni clamorose con Rebic. Ma il calcio è strano: dopo un tempo regalato ai ragazzi di Inzaghi, il Milan trova il gol del 3 a 2 con Theo Hernandez. Il terzino regala la vittoria ai suoi e 3 punti fondamentali che permettono al club di via Aldo Rossi di rimanere in cima alla classifica. La pausa però restituirà energie e forze al gruppo rossonero.  >>> E intanto Elliott vuole sognare in grande, tra Champions e Scudetto: arriva il sì definitivo per tre grandi colpi a gennaio! <<<

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