Giovanni Stroppa presenta Milan-Venezia e parla dell'omaggio a Franco Baresi: “Per me è stata una persona straordinaria”.

- Milano

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Nel pre partita di Milan-Venezia, Giovanni Stroppa ha presentato la sfida di San Siro ai microfoni di DAZN. L'allenatore del Venezia ha parlato delle difficoltà della gara contro i rossoneri, sottolineando l'importanza della personalità e della concentrazione.

Il tecnico lagunare ha inoltre ricordato con grande emozione Franco Baresi, celebrato questa sera dal Milan.

Stroppa ricorda Baresi: “Tanta emozione”

Tanta emozione tornare qua. Aspetto bellissimo per il ricordo di Franco, Massimo ne è come me testimone. È stata una persona straordinaria per me, la mia carriera e la persona che è rimasta con me nel corso degli anni”.

Giovanni Stroppa, ex allenatore del Crotone

Un ricordo particolarmente sentito da Stroppa, legato al capitano rossonero non soltanto per il percorso professionale, ma anche dal punto di vista umano.

“A San Siro ci vuole tanta personalità”

Stroppa ha poi spiegato come il Venezia dovrà affrontare una partita complicata, senza però rinunciare alla propria identità.

L'abbiamo fatto già nella scorsa stagione. Sono gli avversari che ci permettono di fare una cosa piuttosto di un'altra. Avere un'idea non significa andare all'arrembaggio”.

Il tecnico ha analizzato anche la sconfitta contro il Lecce, evidenziando alcuni aspetti da migliorare: “I gol del Lecce sono stati fortuiti e poi all'80esimo in un certo senso abbiamo mollato. Negli ultimi 10 minuti non dobbiamo mollare l'attenzione”.

“Dobbiamo essere accorti e concreti”

Contro il Milan, secondo Stroppa, servirà soprattutto grande attenzione: “La partita di oggi è diversa, giocare qua ci vuole tanta personalità”.

L'allenatore ha poi spiegato cosa ha chiesto ai propri giocatori: “Ho chiesto ai ragazzi di pensare prima a qualsiasi situazione, che possa essere individuale e di reparto, ma soprattutto di squadra. Fare la partita accorta”.

Infine, un messaggio sulla necessità di sfruttare le occasioni: “È chiaro che bisogna concretizzare, dove non puoi lasciare per strada qualche occasione. Contro certi avversari sembrano partite proibitive, ma vediamo”.

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