Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’attaccante rossonero Christopher Nkunku ha parlato a lungo di questo primo periodo al Milan, toccando vari temi: l’adattamento, i gol, i compagni, gli obiettivi… ecco un estratto delle sue parole.
Le parole di Nkunku
Sulla doppietta al Verona che lo sbloccò:
“Onestamente mi hanno reso molto felice, però il mio obiettivo era ed è essere in buona condizione”.
Sull’importanza della condizione fisica:
“Tantissimo. È come se un giornalista facesse un’intervista senza preparare le domande… Per me è stato difficile perché non avevo mai saltato una preparazione e la prossima estate farò di tutto perché non accada di nuovo: se non prendi parte al precampionato, non hai a disposizione 4-5 amichevoli per trovare la forma”.
Sui gol:
“Ho cercato di restare calmo perché conosco la mia qualità e sapevo che le reti sarebbero arrivate: era solo una questione di tempo e di condizione. Se giochi in attacco, devi segnare perché è il tuo lavoro. Credo comunque di aver aiutato la squadra in altri modi, ma se fai un assist o un gol… è più evidente. La cosa più importante comunque è vincere e fare quello che chiede Allegri”.
Sulla volontà di restare al Milan:
“Non ho mai pensato di andare via, questo è il punto. Il mio agente non mi ha parlato di offerte e quindi per me erano solo voci. E poi lui mi conosce bene: non gli ho chiesto di cercare altro o di ‘aprire’ ad altri club, perché volevo solo essere pronto a rendere qui al Milan. Rumors? So dove voglio stare e pazienza se la gente parla”.
Sulla scelta del Milan in estate:
“Semplice: se ti chiama il Milan, che per me è il club più grande d’Italia, il 90% del lavoro è già fatto. In più ho capito che la società vuole vincere titoli e questo è anche il mio obiettivo: ho avuto la possibilità di alzare trofei ovunque sono stato e voglio farlo anche qui, in un club che è nato per vincere”.
Su Rabiot:
“Io l’ho sempre conosciuto forte così. Ora forse è solo un po’ più decisivo. Anche perché Allegri lo vuole più offensivo, mentre prima giocava più basso. Adrien ha un tiro fenomenale e corre tantissimo. Penso possa giocare 90 minuti ogni giorno perché non è mai stanco. Ed è nel picco della carriera, tra i 29 e i 31 anni. Non ha limiti: spinge sempre, in campo e fuori. È una bestia”.
Su Maignan:
“Mike ci ha aiutato a fare tanti punti. Ha una grande leadership e nello spogliatoio, quando apre bocca, tutti ascoltano: parla sempre per il bene della squadra. Da vero capitano. Non potevamo dirgli ‘resta, resta’, ma ora che ha rinnovato il contratto siamo più tranquilli: è una cosa buona per il club che rimanga”.
Su Modric:
“Luka è super: ha una qualità unica e fa dei lanci di esterno pazzeschi. Se ci provo io, mi si sposta l’anca. Incredibile abbia 40 anni, ma può giocare fino a 45-46”.
Sugli obiettivi:
“Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro e andare in Champions. Adesso però pensiamo partita dopo partita e alla fine vedremo dove possiamo arrivare. Abbiamo anche il derby, un match speciale”.