L’ex difensore rossonero Alessandro Costacurta ha recentemente rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Dopo una serie di racconti legati al suo periodo al Milan da calciatore, rispondendo ad una domanda sugli allenatori, Costacurta è entrato anche nel merito del Milan attuale. In particolare ha parlato di Max Allegri, dei dubbi sulle possibilità scudetto della squadra nella stagione in corso e infine anche di Rafael Leao. Ecco cosa ha detto.
Le parole di Costacurta
Su chi sia il miglior allenatore di sempre:
“Carlo. Ancelotti e poi Pep i più grandi. Subito dietro Cruyff che il calcio l’ha cambiato. E Arrigo. Sacchi ha provocato un autentico terremoto, è stato l’ispiratore del Rinascimento del calcio, e non solo di quello italiano, Arrigo è la figura-chiave, il Leonardo Da Vinci”.
Se Allegri è fuori dai primi dieci:
“Non è tra i primi cinque. Max conosce perfettamente il calcio e i calciatori, i tempi di gioco, sa come uscire da ogni situazione, le sue squadre sono capaci di soffrire nei momenti in cui è la sofferenza a prevalere. Allegri è uno che ti dà tante tracce da seguire”.
Se il Milan attuale è da scudetto:
“Secondo me, no. Ha la coperta corta. Se riesce a restare compatto può fare risultato. Per caratteristiche dei suoi, soprattutto dietro, è costretto a difendere basso”.
Su Leao:
“Non sono un estimatore di Leao, non lo sono dalla prima ora, da quando aveva diciannove anni e qualcuno lo considerava un predestinato, un futuro Pallone d’oro. Io ho giocato insieme a tanti Palloni d’Oro, tutta gente che metteva il proprio talento al servizio della squadra. Leao… aspetta che voglio trovare l’aggettivo giusto… ecco, enigmatico. Leao è enigmatico. Non ho mai capito se le cose che fa siano fini a sé stesse. È uno showman. Nel calcio la bellezza deve risultare anche efficace. E poi Leao non è più un ragazzino, a giugno ne farà ventisette, non venti”.