L'ex tecnico del Milan ha rilasciato dichiarazioni nette nei confronti del nuovo progetto rossonero che vedrà Amorim sulla panchina

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Leao-Milan, addio in estate?

Fabio Capello ha rilasciato delle dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport in cui ha dato un'opinione molto decisa sul progetto del Milan ancor prima che inizi

"Il Milan di Amorim? Si tratta di un doppio salto nel vuoto, sia per lui che per i rossoneri. Ho sentito tanti nomi e credo che sia il manifesto della confusione che aleggia in casa del Diavolo. Mi sembra un po' tutto lasciato al caso. I dirigenti dovranno spiegare ad Amorim che il Milan è un club con una storia da onorare e rispettare". Fabio Capello

Queste parole stonano parecchio con le azioni della società stessa che proprio nella serata di ieri ha ritoccato il contratto di Ruben Amorim. Da un biennale a 3.5 milioni a un triennale. Ciò deriva dalla volontà ferrea del Milan di voler creare un ciclo vincente con il tecnico portoghese (il terzo nelle ultime tre stagioni).

Come giocherà Amorim

Il Milan ha scelto di avviare un cambiamento. Per costruire un futuro solido, il club rossonero ha trovato in Ruben Amorim l'allenatore perfetto per cominciare un nuovo capitolo. La sua nomina sembra avvicinarsi sempre di più. Dopo una stagione piena di sfide e prestazioni deludenti, la dirigenza desidera dare una scossa reale al progetto calcistico. Amorim proviene da un'esperienza con il Manchester United, portando con sé un approccio al gioco innovativo e chiaro. I tifosi guardano con attenzione ai primi sviluppi di questa nuova iniziativa. Saranno necessari equilibrio e pazienza per consentire al progetto di evolversi nel modo giusto. Pressing, aggressività e audacia saranno valori fondamentali.

Il resto dipenderà dall'impegno quotidiano e dai risultati raggiunti. Amorim avrà il compito di ridare energia e competitività all'ambiente del Milan. Nel frattempo, il Corriere dello Sport si concentra nuovamente sullo stile di gioco del portoghese: "Esterni alti sulla linea d'attacco". Inoltre, sottolinea: "Il sistema di gioco preferito è il 3-4-2-1 o il 3-4-3, a seconda del tipo di giocatori da posizionare dietro l'attaccante. La figura della punta è estremamente cruciale nel progetto calcistico di Amorim".

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