L'ex tecnico del Manchester United sembra essere intenzionato a vestire i colori rossoneri per la prossima stagione
Leao-Milan, addio in estate?
Tuttosport oggi in edicola apre con un titolo dedicato al destino della panchina rossonera: "Milan, Cardinale non ha ancora dato il suo consenso per Amorim". L'allenatore portoghese, che è senza squadra dopo il suo allontanamento dal Manchester United a gennaio, è vicino a firmare con il club di via Aldo Rossi, che sembra finalmente aver trovato il suo nuovo tecnico dopo una lunga selezione. L’ex tecnico dello Sporting Lisbona è pronto ad iniziare questa nuova sfida, ma deve prima attendere il via libera finale del presidente Gerry Cardinale.
Amorim ha sempre aspirato a sedere sulla panchina del Milan, come ha dichiarato nel 2017 in un'intervista al portale portoghese Tribuna Expresso: "Quando ero piccolo, amavo seguire il Benfica e il Milan. Ho dei ricordi di quando guardavo le cassette del Milan con Maldini, Baresi, Gullit, Rijkaard, Savicevic. . . I miei sogni da bambino erano di giocare per il Benfica e per il Milan. Uno di questi si è avverato. Ora il mio obiettivo è diventare allenatore del secondo".
"Il Milan riparte da Amorim e Krosche": così titola oggi il Corriere della Sera, che evidenzia come Gerry Cardinale sembri aver preso una decisione riguardo a chi dovrà guidare la panchina del Diavolo, ossia Ruben Amorim, il quale ha già dato il suo assenso alla proposta contrattuale dei rossoneri. Si tratta di un contratto biennale, con un'opzione per un terzo anno, e un salario intorno ai 3,5 milioni di euro più eventuali bonus. Resta da ricevere solo il consenso finale del fondatore di RedBird, dopo di che il Milan avrà finalmente un nuovo tecnico.
Cardinale è inoltre impegnato con Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimovic per ristrutturare anche la dirigenza del club. Dopo il fallimento dell'arrivo di Rangnick, Markus Krosche è diventato il principale candidato a gestire l'area tecnica del Diavolo, anche se attualmente ha un contratto con l'Eintracht Francoforte fino al 2028. Il club di via Aldo Rossi sta cercando di liberarlo, offrendo un compenso ai tedeschi. Se si dovesse trovare un accordo con Krosche, potrebbe portare Timmo Hardung come direttore sportivo, con Devin Ozek come alternativa.
La frenata di Ralf Rangnick
"Non c’era trasparenza da parte del Milan". Questo è stato il motivo del 'no' di Ralf Rangnick al club rossonero. L'attuale tecnico dell'Austria lo ha affermato durante la conferenza in cui ha annunciato il prolungamento del contratto con la nazionale fino al 2027, con la possibilità di estenderlo fino al 2028 in caso di qualificazione a Euro 2028.Riguardo al Milan ha specificato: "Tre settimane fa abbiamo avuto un contatto e ci sono stati degli scambi. Ho subito affermato che desideravo chiarezza prima dell’inizio del Mondiale, sia per me che per la squadra, il Paese, la Federazione e i miei calciatori. Non ci sono stati elementi chiari". Ha poi aggiunto: "Non ho mai avanzato richieste, né alla Federazione né al Milan".
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