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Milan, Allegri in conferenza: “Domani ci saranno dei cambi”

Riccardo Focolari – 17 Gennaio, 13:00

Massimiliano Allegri

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Lecce: ecco le parole del tecnico rossonero in vista del match.

In vista del match di domani sera tra Milan e Lecce ha parlato in conferenza stampa mister Massimiliano Allegri. Ecco che cosa ha detto.

Un pensiero per la scomparsa di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina:
“Il primo pensiero va alla famiglia Commisso, con le più sentite condoglianze. Il calcio ha perso un uomo di sport, con grande passione e che credo abbia fatto tanto bene alla Fiorentina. Condoglianze doverose alla famiglia”.

Se domani è un’occasione per capitalizzare la vittoria di Como:
“Il Lecce viene da due ottime prestazioni: in casa col Parma era in vantaggio e con l’Inter ha fatto una prestazione molto buona, soffrendo il giusto, non soffrendo tantissimo. Per i primi 77 minuti 0-0. Hanno una buona condizione fisica. Per noi è molto importante domani perché nelle ultime tre in casa abbiamo fatto 2 pareggi e una vittoria. Dobbiamo tornare a vincere in casa anche perché a San Siro poi ci ritorneremo il 22 febbraio. Domani dobbiamo dare seguito al bel risultato di Como, altrimenti va a cadere ciò che è stato fatto”.

Se il match di Como era uno degli snodi della stagione:
“Si, era una partita importante soprattutto per rimanere attaccati al treno delle prime quattro. Avremo tre trasferte adesso e quindi già da domani bisognerebbe vincere facendo una buona partita”.

Sul discorso risultatisti contro giochisti:
“L’altro giorno è stata giocata una bella partita da due squadre che l’hanno interpretata in maniera diversa. Noi abbiamo trovato Maignan che ha fatto parate importanti e poi abbiamo fatto risultato che per noi era importante”.

Il bollettino medico e se è possibile un po’ di turnover domani sera:
“Pavlovic difficilmente sarà della partita, fino a ieri non poteva colpire la palla di testa. Gimenez è ancora fuori. Gli altri più o meno stanno tutti bene. Domani ci saranno dei cambi, perché è la quarta partita che facciamo giovedì- domenica, giovedì-domenica in due settimane. L’importante è avere lo stesso spirito di squadra e la voglia di raggiungere l’obiettivo, questo deve essere chiaro a tutti: anche quando le partite vengono fatte meno bene, deve essere ottenuto il risultato. Importante saper leggere la partita. Abbiamo fatto due buone partite tra Genoa e Fiorentina. Dobbiamo lavorare per migliorare la fase di gioco ma non bisogna perdere l’obiettivo chiaro per cui giochiamo: arrivare nelle prime quattro per tornare in Champions”.

Sugli aspetti da migliorare:
“Si può e si deve migliorare tutto. Domani dobbiamo affrontare il Lecce con giusta attenzione con e senza palla, hanno giocatori tecnici e veloci lì davanti. Con molto ordine, pazienza, compattezza, concretezza e grande rispetto”.

Su che cosa hanno in più Inter e Napoli:
“È una questione degli ultimi anni in cui l’Inter ha sempre vinto o è arrivata seconda, il Napoli negli ultimi tre anni ha vinto due Scudetti. Il Milan ha cambiato quest’anno il 55% dei giocatori, unendo giocatori più esperti a giocatori più giovani. Il futuro del Milan passa attraverso il risultato finale, entrare nelle prime quattro. Il calcio italiano non permette a livello economico ad una squadra di alto livello di rimanere fuori a dalle prime quattro. Abbiamo una responsabilità, oltre che cercare di giocare bene e far divertire, che è raggiungere l’obiettivo che è prioritario”.

Qualche indizio sui cambi e su chi può riposare:
“Non so neanche io quali sono, oggi vedrò la squadra. Vedremo chi ha recuperato, Leao come sta perché è stato decisivo ma appena si toglierà il fastidio all’adduttore potrà e dovrà fare molto meglio. Fullkrug quando è entrato ha fatto molto bene. Devo capire oggi quelli che sono abili e arruolabili. I cambi saranno importanti, a Como sono diventati determinanti: non perché li indovino io ma perché i ragazzi si mettono a disposizione dei compagni. È un segnale che bisogna continuare ad avere. I ragazzi sono tutti focalizzati sull’obiettivo finale”.

Se Camarda può diventare nel Milan quello che è Pio Esposito nell’Inter:
“È nel Lecce. Non è con noi. Credo che il Milan, per quello che ho visto io quest’anno, ha giocatori giovani come Camarda, Bartesaghi, Comotto e Torriani che vengono dal settore e hanno esperienze di A e B e che possono stare nella rosa futura del Milan. Il Milan ha sempre tirato fuori ragazzi bravi ma bisogna avere pazienza, farli giocare e scegliere il percorso giusto. La società ha fatto bene a mandarli a giocare”.

Su Fofana:
“Sta facendo bene, è un ragazzo che ci dà dentro: si mette a disposizione come tutti gli altri. Ci sono momenti in cui le cose vanno meno meglio ma se si mette sempre a disposizione della squadra e questa è la cosa più importante”.

Se Maignan è il miglior portiere al mondo:
“Non lo so, perché di portieri non me ne intendo tanto. È importante: capitano e giocatore internazionale di cui abbiamo bisogno per mantenere il livello alto. Le parate che fa, per lui sono la normalità: vuol dire che è di un livello molto alto”.

Sul discorso Milan fortunato e sulle parole di Fabregas:
“La fortuna è una componente della vita, più ce la andiamo a cercare, meglio è. Parlare di fortuna credo sia una mancanza di rispetto per tutti quelli che lavorano al Milan con cui stiamo facendo dei discreti risultati. Fabregas è un allenatore giovane ma ha fatto tantissimo, portando il Como in una posizione alta in classifica. Avrà una carriera molto buona davanti a sé. Per le partite è difficile parlare con i ‘se’. C’è stata una gara che loro hanno interpretato molto bene, noi l’abbiamo interpretata meglio nel secondo tempo, meno nel primo tempo in cui abbiamo commesso degli errori. Credo sia stata una bella partita e noi abbiamo fatto tre gol, con tre tiri in porta ma tre gol, difendendo bene nel secondo tempo”.

Se è soddisfatto della tenuta mentale della squadra:
“Abbiamo iniziato un lavoro con i ragazzi in cui ci siamo detti di migliorare la fase difensiva. Bisogna cercare di diminuire i gol presi, nelle ultime tre ne abbiamo presi tre: un dato che ti porta in un’altra posizione di classifica. Il secondo tempo di Como è stata una partita migliore, nel primo eravamo lunghi e loro negli spazi ci hanno creato delle difficoltà. Bisogna migliorare sul fallo laterale, dove sono usciti e abbiamo subito un’azione da gol. Dopo il pareggio è stata una partita completamente diversa, siamo cresciuti fisicamente”.

Sulla scelta del rigorista a Como:
“Sono stato fortunato: ho chiesto a Nkunku di tirarlo. Tra i rigoristi c’è anche Pulisic. In campo c’erano Leao e Nkunku, ho scelto NKunku. Non lo ha tirato benissimo ma è andata dentro”.

Su che cosa sta piacendo e in cosa deve migliorare il Milan:
“Bisogna sicuramente migliorare nella gestione della palla, nella costruzione sotto pressione. La cosa più importante è che tutti i giorni cerchiamo di migliorarci e lavorare per l’obiettivo finale. Non bisogna esaltarsi perché siamo secondi ma pensare solo alla partita di domani: una volta fatta questa penseremo alla Roma, poi Bologna, poi Pisa e così via. Bisogna dare continuità ai risultati, non è semplice nel campionato italiano. Questa squadra e questi ragazzi hanno voglia di fare questo: bisogna lavorare e affrontare i momenti di difficoltà con sicurezza. Se una squadra vale 7, 8, 9 a giugno, non può valere 5 a dicembre perché perde due partite e poi valere di nuovo 7 a giugno”.

Su Fullkrug:
“Importante perché è venuto con un mezzo dito infrazionato: è voluto venire per forza, è entrato e si è messo a disposizione. Giocatori così trascinano anche gli altri nei momenti di difficoltà”.

Se Saelemaekers può fare il terzino all’occorrenza con i vari cambi di modulo:
“Saelemaekers in alcuni momenti può fare il terzino, abbiamo anche Athekame che è entrato con l’atteggiamento giusto”.

Su Leao, dove arriverà:
“Dove arriverà dipende da lui, quest’anno va per i 27. È la normalità che un giocatore come Leao debba essere decisivo: deve migliorare la condizione, perché oggi si mette a disposizione ma non sta benissimo”.

Sul mercato e se il rinnovo di Maignan può essere un segnale di ambizione da parte della società:
“Io credo che la società sia ambiziosa e che debba avere come obiettivo il giocare la Champions e rimanere competitiva per le prime quattro posizioni. È arrivato Fullkrug, la società è stata brava e veloce a metterlo subito dentro già da Cagliari. Sono molto contento anche dei giocatori che abbiamo in rosa che stanno migliorando: ad esempio, anche se finora ha giocato poco, so che se ci fosse bisogno di Odogu, sono sicuro che farebbe una buona prestazione. Fare arrivare giocatori che non servono o non migliorano la squadra non ha senso”.

Sui punti recuperati da situazione di svantaggio:
“Dovremo ogni tanto andare anche in vantaggio… Bisogna cercare di fare come abbiamo fatto con il Verona, con una partita più in discesa. In questo momento i risultati del Lecce non stanno premiando le prestazioni che stanno facendo: contro l’Inter sul piano della corsa e della fase difensiva sono stati molto molto bravi”.

Tra i tanti gruppi allenati, rispetto ad esempio alla Juve o al Milan di Ibra, come ricorderà di questo:
“Spero di ricordarmelo fra tanto tempo, più avanti. Detto questo ho avuto la fortuna di allenare dei grandi giocatori, dei buoni giocatori, ma soprattutto dei grandi gruppi che sono diventati grandi squadre che hanno vinto o che hanno ottenuto i grandi risultati che avremmo dovuto ottenere. Sono molto legato a tutti quelli con cui ho lavorato: la bellezza di questo sport e di questo lavoro è che siamo oggi settanta, tra giocatori e staff, vivendo un’annata con grande intensità. Abbiamo bisogno di tutti, anche i cuochi che ci fanno mangiare bene. L’obiettivo lo raggiungiamo tutti insieme”.