Milan 0-3 Atalanta, la cronaca del match di San Siro

La cronaca, fornita da acmilan.com, della sfida tra Milan e Atalanta.

di Redazione Il Milanista
Kjaer del Milan cerca di limitare Duvan Zapata dell'Atalanta
Milan 0-3 Atalanta, la cronaca

MILANO – La cronaca, fornita da acmilan.com, della sfida tra Milan e Atalanta, valida per la 19esima giornata del campionato di Serie A.

Primo tempo molto difficile per i rossoneri, che non riescono a pareggiare i ritmi elevatissimi imposti dall’Atalanta al match. Il primo squillo è di Meïte, che di testa su azione di corner gira a lato. Poi, però, salgono di tono gli ospiti: Hateboer in due occasioni mette paura a Donnarumma, al 17′ Iličić dal limite di sinistro calcia a lato di poco. L’Atalanta spinge e al 26′ trova il vantaggio: cross di Gosens per l’avvitamento di testa di Romero, che batte Gigio. Reazione immediata: Leão cerca Ibra sul secondo palo ma è provvidenziale l’anticipo in extremis di Djimsiti su Zlatan. Botta e risposta: al 39′ Donnarumma mette i pugni sulla punizione di Iličić, al 41′ Ibra sbuca alle spalle di Hateboer su punizione di Tonali e, con il ginocchio, manca il gol del pareggio da pochi passi.

Romero dell'Atalanta esulta dopo il goal al Milan
Romero dell’Atalanta esulta dopo il goal al Milan

A inizio ripresa il raddoppio ospite: in area Kessie allarga il braccio e colpisce Iličić, per Mariani è calcio di rigore. Sul dischetto lo sloveno batte Donnarumma, che intuisce ma non riesce a respingere. I rossoneri si scoprono per cercare il pareggio e rintuzzare il doppio vantaggio, ma espongono inevitabilmente il fianco alle ripartenze dei bergamaschi. Al 70′ dentro Mandžukić Rebić, e subito creano scompiglio: azione confusa in area di rigore, Romero anticipa Kessie al momento del tiro, Mandžukić è lì sulla ribattuta ma il suo destro esalta i riflessi di Gollini. L’Atalanta, passata la paura, torna avanti: al 74′ Zapata colpisce il palo sugli sviluppi di un corner, due minuti più tardi (76′) segna la terza rete della partita finalizzando un contropiede. Il Milan prova a pungere con Brahim, che è pericoloso prima di sinistro – alto di poco – e poi di destro, palo. Finisce così a San Siro.

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