Il 2026 del Milan potrebbe iniziare e continuare in modo sorprendente, poiché la lunga vicenda del prestito da 489 milioni è quasi giunta alla fine, dopo circa tre anni e mezzo. Il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, da tempo è alla ricerca di un partner finanziario disposto a saldare il debito, che nel frattempo ha raggiunto i 566 milioni.
Stando alle informazioni del giornale, l’imprenditore italo-americano sarebbe molto vicino a concludere un accordo, sebbene non siano ancora chiari i dettagli degli attori coinvolti nell’operazione. In questi giorni si è parlato del gruppo Manulife Comvest, ma anche di Apollo Sports Capital, che ha già investito nel calcio e possiede la maggioranza dell’Atletico Madrid.
In questo caso, ci sarebbe una conseguenza da considerare: qualora si concretizzasse questo scenario, potrebbero esserci importanti cambiamenti nella struttura societaria del Milan, con una probabile convocazione di un consiglio di amministrazione per informare i membri della nuova situazione economica, e il conseguente rilascio del pegno che Sheva Investments Limited detiene sul club.
Se RedBird dovesse saldare il debito con Elliott, molte persone attualmente parte del Milan potrebbero lasciare le proprie posizioni. I primi a andarsene sarebbero sicuramente i rappresentanti di Elliott, Dominic Mitchell e Gordon Singer, ma attenzione anche all’attuale amministratore delegato Giorgio Furlani, su cui potrebbero esserci delle riflessioni.
La sua gestione è stata spesso al centro di critiche nel corso degli anni, specialmente tra i tifosi, e il rapporto mai decollato con il Senior Advisor di RedBird Zlatan Ibrahimovic potrebbe influenzare il giudizio finale. A questo punto sorge la domanda: chi prenderebbe il suo posto? Negli ultimi mesi si è parlato di Damien Comolli, attualmente alla Juventus, ma il nome più discusso è quello di Massimo Calvelli, ex amministratore delegato dell’ATP, che dal giugno del 2025 è passato a RedBird.