Ruben Amorim ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Lecce. Dalle rotazioni alla gestione del gruppo, fino all’analisi delle difficoltà rossonere dopo il Benfica.

- Milano

Leao-Milan, addio in estate?

Ruben Amorim ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Milan e Lecce, affrontando diversi temi legati al momento rossonero. Dalla sconfitta contro il Benfica alle rotazioni, passando per il possibile impiego contemporaneo di Pulisic, Moreira e uno tra Saelemaekers e Chukwueze, il tecnico portoghese ha spiegato le proprie valutazioni. Non è mancato un passaggio sul confronto con Gerry Cardinale e sulla necessità di migliorare l’organizzazione della squadra.

Il ricordo di Sandro Mazzola e i 100 anni di San Siro

In apertura, Amorim ha espresso il cordoglio del club per la scomparsa di Sandro Mazzola, rivolgendo un pensiero alla famiglia, all’Inter e al Paese. L’allenatore ha ricordato anche la recente perdita di Franco Baresi, sottolineando l’importanza di onorare queste figure contribuendo alla crescita del calcio italiano.

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Sul centenario di San Siro, il tecnico ha dichiarato di essere orgoglioso di entrare nella storia di uno stadio iconico, precisando che non considera questa ricorrenza una pressione aggiuntiva: “È una qualità che abbiamo già”.

Amorim dopo il Benfica: “Quando si perde non si è mai la stessa persona”

Il tecnico ha commentato la sconfitta europea, spiegando quanto sia naturale vivere con delusione un risultato negativo quando si ha l’ambizione di vincere. Sulla difficoltà del Milan di segnare nei primi tempi, Amorim ha parlato di una situazione che non considera necessariamente strutturale.

Ha ricordato le buone prestazioni contro il Torino e le occasioni create contro il Venezia, osservando che gli avversari tendono a essere più organizzati nella prima frazione. Secondo l’allenatore, la squadra può comunque riuscire a modificare l’inerzia delle partite.

Le rotazioni e la formazione contro il Benfica

Amorim ha difeso le scelte effettuate nell’ultima gara europea, ricordando che anche il Benfica ha cambiato nove giocatori. Per il portoghese, le rotazioni sono necessarie per affrontare un calendario impegnativo e la sconfitta non può essere attribuita soltanto alla formazione iniziale.

È stata soprattutto una prestazione collettiva, più che una questione di singoli”, ha spiegato, ribadendo che il Milan sta ancora costruendo la propria organizzazione e che l’obiettivo è arrivare a controllare maggiormente le partite.

Il confronto con Cardinale e la fiducia nel progetto

Rispondendo ad una domanda sui contatti con Gerry Cardinale, Amorim ha descritto il dialogo come normale, precisando che il tema affrontato è stato semplicemente il Milan.

Il tecnico ha poi ribadito che la squadra ha già mostrato tratti di dominio in diverse partite, ma che il percorso è ancora in costruzione. La volontà è riuscire a imporre il proprio gioco con maggiore continuità, attraverso un’organizzazione più solida.

Pulisic, Moreira e le possibili combinazioni offensive

Tra i temi affrontati anche la possibilità di vedere contemporaneamente in campo Christian Pulisic, Diego Moreira e uno tra Saelemaekers e Chukwueze. Amorim ha confermato che questa soluzione è possibile, ma ha ricordato che le valutazioni dell’allenatore dipendono anche da elementi non sempre visibili dall’esterno.

Le scelte nascono da ciò che vedo durante gli allenamenti”, ha spiegato, lasciando aperta la possibilità che alcuni giocatori possano essere impiegati insieme già nella gara successiva.

La gestione del gruppo e il ruolo delle rotazioni

Amorim ha riconosciuto che chi non gioca può essere insoddisfatto, ma ha indicato sincerità e coerenza come elementi fondamentali nel rapporto con i calciatori. Ha inoltre ricordato che la gestione deve tenere conto del calendario, dei carichi fisici e della storia individuale dei giocatori.

Nel rispondere a una domanda sulla formazione, il tecnico ha difeso le proprie valutazioni e ha citato anche il buon momento di Musah. Ha ribadito che il suo compito è cercare di vincere il maggior numero possibile di partite, gestendo le risorse a disposizione.

Amorim analizza le ultime prestazioni: “Manca un po’ di fluidità”

Nella parte finale della conferenza, l’allenatore ha affrontato le critiche sulle recenti prestazioni. Sulla gara contro la Juventus, ha riconosciuto che gli avversari sono stati più bravi in alcuni dettagli; contro la Lazio, invece, ha individuato due tempi differenti.

Sul Benfica, Amorim ha parlato di un errore commesso dal Milan e della capacità dei portoghesi di restare compatti. Ha inoltre riconosciuto che la squadra, al momento, non riesce a creare un numero sufficiente di occasioni da gol.

Abbiamo cercato di controllare le partite, ma ci manca un po’ di fluidità e non abbiamo ancora trovato l’equilibrio giusto”, ha spiegato. Il tecnico ha ricordato alcuni dati relativi al possesso e ai tocchi nell’area avversaria, sottolineando però che il gruppo deve migliorare nel suo insieme.

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