Liberali ormai è in direzione Como e il Milan vuole trovare sostituti adeguati per la stagione che verrà
Leao-Milan, addio in estate?
Carlo Pellegatti ha discusso nel suo canale YouTube dell'affare che è andato storto con Liberali e delle prospettive riguardo Alajbegovic. Ecco cosa ha detto.
"Con il trasferimento di Liberali al Como, il Milan intende riallacciare i contatti per Alajbegovic, che ricopre un ruolo simile; è un calciatore che gioca a sinistra, ma non è legato a una posizione specifica, preferisce muoversi verso il centro. Ha un grande talento, eccellenti capacità di dribbling e una forte personalità. È molto apprezzato da Zlatan Ibrahimovic, e il Milan è pronto a puntare su di lui. Sono a conoscenza che anche altre squadre italiane stanno seguendo il talentuoso giocatore bosniaco. Diciamo che per il Milan i difensori sono la priorità, ma sicuramente Alajbegovic è un obiettivo importante perché può essere utile anche per Amorim, in quanto può giocare in un ruolo di supporto alla punta senza dare riferimenti precisi”.
Su Cissé
"Vediamo come si riprende Cissé, che è stato acquistato dal Catanzaro ma sta ancora recuperando, sembra si alleni a Pescara. Liberali ha colto l’occasione dell'infortunio di Cissé, il quale era il titolare. Ci sono voci secondo cui questa trattativa sia stata una delle solite strategie per ingaggiare un giocatore che in realtà non era la priorità, ma si è deciso per questo acquisto perché si presentava come un'opportunità, senza tenerne conto seriamente. Mi hanno riferito che Cissé è un ottimo calciatore, era il titolare del Catanzaro quando la squadra era vicina ai vertici della classifica".L'operato di Berlusconi secondo Massimo Moratti
In un periodo di notevoli trasformazioni per il calcio italiano, con le squadre che passano sotto il controllo di proprietari esteri e fondi d’investimento, l’ex numero uno dell’Inter Massimo Moratti, intervistato da Soccer Magazine, esprime le sue opinioni su Silvio Berlusconi, il noto e vincente ex presidente del Milan:Attualmente, le proprietà estere dominano la Serie A, mentre Lei ha avuto come principale avversario Silvio Berlusconi. Oggi, tra i principali presidenti italiani come De Laurentiis e Lotito, riesce a riconoscere un successore spirituale di Berlusconi?
"No. Il suo approccio era diverso. Quello di Berlusconi era sicuramente unico, a differenza di tutti gli altri. Lui operava in vari settori: industriale, politico e sportivo, quindi il suo stile era completamente distinto rispetto ai presidenti di oggi. "
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