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MILANO – Fin dal suo “primo giorno di scuola”, mister Gattuso è stato etichettato come l’allenatore motivazionale che avrebbe dovuto scrollare la squadra dopo la depressione creatasi sotto la gestione Montella. E’ bastato un mese per lasciar intravedere molto di più: un’idea di gioco, una coralità di gruppo, un’anima. Ad avvalorare tutto ciò ci pensa l’edizione odierna, mercoledì 26 aprile, della Gazzetta dello Sport la quale riporta il pensiero di Gennaro Gattuso per uscire dalla crisi: qualità. Niente grinta, niente intensità, il tecnico ha capito (e forse ha sempre saputo) che non basta essere grintosi e volenterosi, ad un certo punto bisogna alzare l’asticella in termini qualitativi per imporsi sugli avversari. Specie se, questi avversarsi, hanno un tasso qualitativo inferiore ai rossoneri. Lì allora, imporre la propria forza diventa un obbligo: il Bologna è avvertito.
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