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Se fossi Mirabelli…. prenderei Lozano

Redazione Il Milanista – 31 Maggio, 17:43

Se fossi Mirabelli riporterei gli olandesi al Milan. Almeno uno

Se fossi Mirabelli è la rubrica de "il Milanista" che ipotizza l'acquisto di calciatori utili alla causa Milan

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Se fossi Mirabelli…. prenderei Lozano

SE FOSSI MIRABELLIi...prenderei Lozano
SE FOSSI MIRABELLI…prenderei Lozano

Se fossi Mirabelli prenderei senza pensarci due volte Hirving Lozano messicano classe ’95 del PSV Eindhoven. Il sudamericano sarebbe il giocatore ideale per il 4-3-3 di Gattuso: infatti è un’ala sinistra che può giocare anche a destra e volendo, se serve, anche trequartista. A Lozano piace partire largo per poi accentrarsi: in questo modo può tirare con il suo piede preferito. Prendei Lozano perché l’esterno è uno dei ruoli, in cui Gattuso ha accusato l’assenza di ricambi e lo hanno costretto a far far gli straordinari a Calhanoglu e Suso. Il messicano in questa stagione di Eredivise ha giocato 29 partite segnando 17 gol e facendo 11 assist, che hanno regalato ai Boeren il 24 scudetto della loro storia. Arrivato solamente un anno fa in Europa Lozano sembra pronto al salto di qualità e nonostante sia molto giovane ha un valore di mercato pari a 22 milioni di euro e, nel giro di poco, il suo cartellino potrà solamente salire fino a diventare inaccessibile per il Milan. Ma forse già lo è: infatti il suo procuratore è Mino Raiola, che con Mirabelli non ha buoni rapporti. Magari questa operazione permetterà un riavvicinamento tra i due?

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Se fossi Mirabelli: la storia di Hirving “Chucky” Lozano e l’intervento di Ronaldo

Se fossi Mirabelli: la storia di Hirving "Chucky" Lozano e l'intervento di Ronaldo
SE FOSSI MIRABELLI: la storia di Hirving “Chucky” Lozano e l’intervento di Ronaldo

Se fossi Mirabelli – Lozano, grazie al suo baricentro molto basso, è molto veloce ed è capace di cambiare improvvisamente direzione facendo letteralmente impazzire i difensori che devono fermarlo. A 14 anni Lozano viene tesserato dal Pachuca portando via da Città del Messico e l’8 febbraio 2014, dopo 5 anni di successi nelle giovanili, arriva l’esordio in prima squadra allo stadio Azteca (lo Stadio della partita del secolo: Italia-Germania 4 a 3). L’allenatore, Diego Alonso,  decide di mandare Lozano in campo con un consiglio: “Gioca come sai”.  E lui lo fa: partendo da centrocampo. Nessuno lo contrasta, ma i suoi compagni non fanno movimenti per aiutarlo: appena arriva fuori l’area di rigore lascia partire un sinistro che fulmina il portiere del Club America. Un gol da sogno all’esordio, cosa volere di più ? Con la maglia del Pachuca vince sia il Clausura che la Concacaf, la Champions League centro-americana. Un giocatore come lui ha attirato le attenzioni anche di Ronaldo, il Fenomeno che gli diede il consiglio che ricevette lui: “Non andare subito in un grande club, perchè rischi di bruciarti, vai dove ti insegnano a giocare, in cui non vi sono pressioni e soprattutto vai al freddo, al nord, perchè se resisiti a quel clima e a quelle temperature, allora, avrai un grande futuro davanti a te”. Ed è così che il Lozano la scorsa estate si è trasferito proprio al PSV, dove giocava il Fenomeno. Curiosa la storia del suo soprannome: Chucky, come la “Bambola assassina” del film cult del 1988: non a caso Hirving è sempre pronto allo scherzo e quando è in campo, soprattutto ai suoi avversari che devono subire la classe del messicano.

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