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MILANO – Molti i vip presenti alla XV edizione della Golf Cup organizzata da Vialli e Mauro. Tra questi anche Guardiola, allenatore del Manchester City con il quale ha dominato la Premier League. Ecco le sue parole:
Sul valzer delle panchine: “Ogni estate è così: giocatori e allenatori si muovono. In bocca al lupo a tutti.”
Un futuro in SerieA: “Forse. Non si sa”
Sulla Juve: “Vincere sette anni di fila è difficile. Dimostra la forza che hanno come società, allenatori e giocatori. La gente dice è non facile vincere, ma se lo fanno sette volte di seguito vuol dire che lo fanno molto bene. Questa stagione poi hanno battuto una delle squadre migliori al mondo come il Napoli danno un ulteriore valore a quello che hanno fatto”.
La virtù di Allegri: “Non lo so, non sto in panchina con lui. Immagino che se ha vinto 4 scudetti e 4 Coppe Italia consecutive perché vuol dire che è sempre presente. Se un allenatore vince tanto vuol dire che ogni giorno è presente. Il campionato, le Coppe in una brutta giornata puoi andare fuori, ma quando vinci così vuol dire che è molto bravo”.
Cosa manca alla Juventus per vincere la Champions League: “Non lo so. Loro lo sanno meglio di me”.
Un giocatore che porterebbe via dalla Serie A: “In ogni campionato ci sono giocatori bravi e ognuno di loro rimane quando è felice e se ne va quando non lo è”.
Bonucci ? “Boh, Bonucci è un giocatore del Milan. Ma mi avevano detto che non avreste fatto domande sul calciomercato”.
Le favorite per il Mondiale: “Quelle di sempre: Brasile, Argentina, Germania, mi auguro l’Inghilterra visto che ci giocano tanti giocatori che conosco. La Spagna negli ultimi anni è tra le favorite, mentre prima non era là. Vediamo come si sviluppa, ma mi auguro che sia un bel mondiale e che ci possiamo godere un bel calcio”.
Sarri in Inghilterra: “Non ho dubbi che sia uno dei più forti in assoluto. A volte veniamo giudicati per quanto abbiamo vinto e giustamente altre volte per come facciamo giocare le nostre squadre. Sarri faceva giocare molto bene anche l’Empoli. Quello che ha fatto con il Napoli, la forma con la quale ha espresso il calcio è un brindisi al sole. Quindi ha fatto molto molto bene. Per un tifoso che si siede sul divano e guarda giocare il Napoli è uno spettacolo. Mi auguro che se resta in Italia continui a farlo bene e se viene in Inghilterra sarà un piacere ritrovarlo“.
Cosa manca al gioco di Sarri per vincere: “Niente. Forse i piccoli dettagli, non possiamo dimenticarlo. Solo una squadra come la Juventus che è uno spettacolo per la sicurezza con cui giocano e per tutto, non è facile. Ci sono stati tanti grandi allenatori che non hanno avuto la fortuna come tanti altri, che hanno avuto grandissime società e grandissimi giocatori. Tra questi ci sono anch’io. Ed è più facile. L’importante è vedere se una squadra ti piace e le cose che fanno e poi ti rendi conto se l’allenatore è bravo oppure no. Io ho vinto perché sono stato in squadre fortissime con società fortissime, che mi sostenevano e con i giocatori fortissimi: così è un po’ più facile”.
Come si batter il Real Madrid: “La prima cosa che mi sento di dire è che hanno raggiunto un traguardo incredibile. La Champions è molto complicata: vincere un anno già è difficilissimo. Se ne vinci tre di fila bisogna solo fare i complimenti alla società, al di là di tutto quanto che si può dire: se hanno vinto tre volte sono stati molto bravi. Adesso si dirà che non vinceranno più, ma ogni anno alla fine vincono. Mi auguro che tutte le squadre che l’anno prossimo giocheranno la Champions potranno mettere un po’ di difficoltà. E che possa vincere qualcun altro”.
Su Zidane: “Quando si vince tre volte di fila la Champions League vuol dire che hai qualcosa: società, giocatori. Grandi complimenti perché è molto difficile quello che hanno fatto”.
Su Ronaldo e il possibile addio al Real: “Non lo so, non ho letto”.
Sul golf: “E’ il gioco più difficile al mondo. Io non so come i professionisti non impazziscano. Complimenti a Molinari che ieri ha vinto un torneo molto molto importante. Ringrazio Massimo Mauro e Gianluca Valli che mi hanno nuovamente invitato. L’ultima volta, che è stata anche la prima, è stata dodici anni fa. E’ bello ritrovare vecchi amici e passare una giornata tranquilla con tutti”.
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