Graziano Cesari ha parlato a Tuttosport.
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Ecco le sue dichiarazioni: “Per me il fallo di mano di Benatia era da cartellino giallo. L’arbitro in una situazione del genere si pone le sue domande per prendere una decisione. L’azione era in una zona importante del campo? Sì perché si trattava dell’area di rigore. L’azione era pericolosa? Sì, proprio perché si era in area. Higuain era in possesso di palla, aveva il pallone a distanza di gioco? Sì. Di fronte a tutte queste risposte affermative, per me doveva ammonire Benatia. Mazzoleni potrebbe anche avere risposto “no” a una di quelle domande, ma mi sembrerebbe strano. Secondo me l’ipotesi più probabile è un’altra: si è talmente concentrato sul valutare il fallo di mano, se fosse da rigore oppure no, che non ha pensato alla sanzione disciplinare. È una cosa che capita ed è successo più di una volta anche a me: ti concentri in modo totale sul valutare l’aspetto più importante dell’azione, rigore o no, e non pensi ad altri aspetti. Mazzoleni avrebbe avuto bisogno di un ulteriore aiuto da parte dal Var, ma probabilmente anche Fabbri si era totalmente focalizzato sul rigore”.
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