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MILANO – Mario Balotelli, prima di congedarsi dal Nizza, ha rilasciato una lunga intervista sul sito ufficiale del club francese. Ecco le sue parole: “Sono venuto qui al Nizza per allenarmi bene e giocare, dovevo ritrovare la mia forma fisica. Poi volevo anche aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi, ma non pensavo potessimo fare così bene. Qui ho ricominciato a sentirmi bene e avevo ottime sensazioni. Quando ti senti bene, puoi lavorare meglio. Il momento migliore della mia vita? Sì, certo. Oggi sono papà di due bambini, ho una vita serena. Sono cresciuto, maturato, è normale che sia così. Momento più bello? La partita migliore sicuramente quella dell’anno scorso contro il PSG, in casa. Vincemmo 3-1 e segnai un gol di sinistro molto bello. Non il migliore però: col Rennes e col Lorient ho segnato due reti molto più belle”.
Sulla permanenza dello scorso anno: “Il presidente è stato in grado di convincermi dopo il primo incontro. All’inizio non ero molto convinto, non ero convinto che fosse capace di migliorare il club ma ci ha visto meglio di me. Lo ringrazio, qui mi sono sentito veramente a casa”.
Sul rapporto con squadra e tecnico: “Sono stato un buon compagno, avevo responsabilità ma ne abbiamo tutte. Siamo uomini d’altronde. Con Favre c’è stato un rapporto di rispetto, mi ha sempre comunicato ogni sua decisione senza problemi. Rapporto con i media? Non amo parlare, quando lo faccio le mie parole vengono trasformate e si finisce a parlarne per mesi. Preferisco far parlare il campo: se ho qualcosa da dire lo faccio in campo”.
Una vita non da calciatore: “Non so, ho sempre pensato di fare il calciatore. A 4 anni dicevo già che sarei diventato un calciatore famoso. Ho studiato, mi sono diplomato, ma non ho mai pensato di fare un altro lavoro se non questo”.
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