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Di Delia Paciello
MILANO – Un Milan nuovo, con una proprietà cinese che cerca di recuparare le tradizioni della squadra storica, quella che ha fatto sognare i tanti tifosi rossoneri. E così la notizia accontenta tutti: Gennaro Gattuso torna al Milan. Un legame difficile da spezzare quello di Rino con il club milanese: 13 anni di calcio ad alti livelli non sono facili da dimenticare.

Torna un pezzo di storia
” Il mio Pallone d’oro è rubare più palloni possibile “, era il motto del Ringhio, così soprannominato per la grinta e l’aggressività che mostrava in campo. Carica agonistica, personalità, carisma, forza fisica e resistenza atletica erano i suoi punti di forza, tanto da aver acquistato un’indiscussa leadership all’interno dello spogliatoio e tra i tifosi.
Cresciuto nel Perugia, con il quale ha esordito in B e in A, passa per i Rangers e la Salernitana prima di arrivare a Milano, dove ha trascorso un lungo periodo della sua carriera che va dal 1999 al 2012. Vestendo la maglia rossonera raggiunge tanti titoli: vince una Coppa Italia nella stagione 2002-2003, due campionati di Serie A nel 2003-2004 e nel 2010-2011, due Supercoppe italiane nel 2004 e nel 2011, ma soprattutto due UEFA Champions League nelle stagioni 2002-2003 e 2006-2007, due Supercoppe UEFA (2003, 2007) e una Coppa del mondo per club FIFA nel 2007.
Gattuso incontra il Milan di oggi
Si tratta di un gran bel colpo della nuova dirigenza rossonera guidata dalla coppia Fassone-Mirabelli. Fra la gioia immensa dei tifosi Rino torna a casa e sarà l’allenatore della Primavera, prendendo così il posto di Stefano Nava. Nonostante il passato da campione del mondo e d’Europa con il Milan, ma anche le più recenti esperienze su panchine di serie A e B, oltre che all’estero in Grecia e Svizzera, Gattuso accetta l’incarico quasi commosso di tornare al nido. Un gesto di grandissima umiltà: appena ha ricevuto la chiamata dalla società ha accettato senza batter ciglio, da milanista vero.
Dopo la difficile esperienza a Pisa, in una società con tantissime difficoltà economiche, il Ringhio inizierà una nuova avventura con il settore giovanile del Milan, istruendo i ragazzi e diffondendo quei principi sani che lo sport dovrebbe tramandare. Troverà sicuramente un Milan diverso da quello che aveva lasciato, e la strada sarà in salita: ma Gattuso è l’uomo giusto per puntare ad un progetto vincente, che riporti il club ai livelli alti di un tempo.
Il progetto del nuovo Milan
Gattuso che torna al Milan è la certificazione di un progetto serio: passare ad allenare dalla serie A e B alla panchina della Primavera sarebbe un passo indietro assurdo per la sua carriera, se non motivato da basi solide offerte dalla società su cui poter costruire un futuro glorioso, oltre all’amore incondizionato che sicuramete questi colori. E’ stato decisivo il colloquio ieri sera con il ds Mirabelli: Gattuso ha accettato senza problemi, il Milan è casa sua e l’ex centrocampista non vedeva l’ora di tornare. Il ritorno di Rino è il vero grandissimo colpo della nuova dirigenza dell’era cinese.
Intanto in casa Milan si affronta un altro nodo cruciale per la nuova dirigenza: la questione Donnarumma, ma…CONTINUA A LEGGERE