Pubblicità

Milan, l’analisi di Panucci su Leao e sugli errori del mercato estivo

Riccardo Focolari – 25 Marzo, 14:00

Christian Panucci

L'ex Christian Panucci analizza il Milan: il giudizio su Leao centravanti e le critiche al mercato estivo rossonero tra Nkunku e Jashari.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport durante l’evento Legends Trophy di padel tenutosi negli scorsi giorni a Milano, l’ex difensore anche rossonero Christian Panucci ha risposto ad alcune domande relative al nostro campionato e di conseguenza ha parlato anche di Milan.
In particolare c’è stata la solita domanda su Rafael Leao, alla quale Panucci ha cercato di trovare un equilibrio nel modo in cui questo giocatore viene valutato, individuando una via di mezzo tra gli alti e bassi con cui viene spesso descritto. Poi ha fatto anche una piccola critica al mercato estivo dei rossoneri, facendo riferimento ai 70 milioni spesi tra Nkunku e Jashari, due giocatori che però stanno trovando poco spazio. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni.

Le parole di Panucci

Se Milan e Napoli possono sperare di agganciare l’Inter:
“Sei punti sono ancora un bel vantaggio, anche se da spettatore esterno un finale di campionato incerto mi piacerebbe. Può capitare quando hai tanti punti di vantaggio. Il campanello d’allarme dopo gli ultimi passi falsi, però, aiuterà la squadra di Chivu ad alzare la concentrazione. In più tornerà Lautaro”.

Su Leao e il suo impiego da centravanti:
“Per me può essere un nove, coi difensori che ci sono oggi in Italia, ma chiaramente atipico. Non a caso, quando fatica a veder palla si allarga a sinistra. Io difenderò sempre Leao. Perché ogni volta si fa un dibattito su questo ragazzo, ignorando quello che è: uno che accende e spegne la luce, ma quando pigia l’interruttore fa la differenza. È anche l’ora di finirla di dire che Leao è un fenomeno quando segna e che non vale nulla quando fa una brutta partita. Lui è semplicemente così, a corrente alternata”.

Se al Milan manca una punta da doppia cifra per poter essere più competitivo:
“Beh, il nove che fa la differenza non manca solo al Milan. Vedi la Juve, per esempio. Poi certo, credo che sul mercato la società rossonera abbia fatto qualche errore, se due giocatori da 70 milioni stanno sempre in panchina. Come diceva Capello, è sempre meglio prendere un solo calciatore forte che due discreti”.