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Milan, l’analisi dei prossimi impegni: l’occasione della settimana tipo

Redazione Il Milanista – 19 Gennaio, 11:50

Allegri, Milan

Il Milan entra in una fase decisiva della stagione con una gara a settimana: calendario, scontri diretti, vantaggi e svantaggi.

Finito questo mini ciclo intenso di tour de force, in cui il Milan ha giocato due partite a settimana tra recuperi e turni infrasettimanali, inizia ora una fase calda della stagione nella quale i rossoneri potranno contare su una settimana intera per prepararsi alla gara successiva. Inizia a farsi seria la situazione, perché siamo nel girone di ritorno e, come anticipato da Allegri ieri, anche se manca ancora molto, si inizia inevitabilmente a fare calcoli e a guardare a quello che fanno le altre.

Iniziano anche gli scontri diretti: il primo ci sarà proprio domenica sera contro la Roma di Gasperini all’Olimpico, sicuramente una delle squadre più forti del nostro campionato. Attualmente quarta in classifica, è una delle pretendenti più serie alla qualificazione in Champions.
Dopo i giallorossi, il Milan affronterà invece il Bologna, sempre in trasferta. La squadra di Italiano resta forte, anche se ultimamente è un po’ in difficoltà: ha perso diversi punti per strada ma rimane un’avversaria insidiosa. Poi ci sarebbe la gara in casa contro il Como, ma è rinviata a data da destinarsi dato che in quella settimana San Siro non sarà agibile per le Olimpiadi Invernali. La successiva sarà quindi un’altra trasferta, contro il Pisa, squadra che lotta per la salvezza e che in ogni partita va in battaglia per portare a casa punti.

Milan senza coppe: vantaggi e rischi

Questo filotto di trasferte è vero che il Milan lo affronterà potendo contare su tutta una settimana per prepararsi, ma non sempre questo è solo e soltanto un vantaggio. Le concorrenti del Milan per la zona Champions, da Inter a Juve passando per Roma e Napoli, avranno impegni infrasettimanali fitti in queste settimane: ciò significa rotazioni obbligate anche per i giocatori più importanti e un maggiore rischio di infortuni. Allo stesso tempo, però, questo permette alla rosa di mantenere il ritmo partita, non solo per gli 11-13 titolari ma per almeno 17-18 giocatori costantemente coinvolti e con minuti nelle gambe.

Nel Milan di Allegri, invece, la rosa si troverà a ruotare poco. Alcuni giocatori troveranno meno spazio e la loro gestione sarà più complicata, con il rischio che, quando chiamati in causa, abbiano perso il ritmo partita. In molti parlano di un enorme vantaggio del Milan di Allegri in ottica campionato. Effettivamente un vantaggio c’è, lo stesso che l’anno scorso ha permesso al Napoli di battere l’Inter nella volata finale, ma non rappresenta una garanzia di successo. Senza dimenticare che un club come il Milan non può sentirsi a suo agio nel non giocare la Champions, il suo palcoscenico naturale.