Dopo i due pareggi consecutivi, i rossoneri sono ora chiamati a tornare alla vittoria e dovranno farlo contro una squadra che in casa, finora, non ha mai perso in stagione: il Como. Una formazione quella allenata da Fabregas che, tra l’altro, si trova nelle zone alte della Serie A, con concrete possibilità di centrare una qualificazione europea.
In vista di questa sfida così importante torneranno sicuramente diversi interpreti rimasti fuori a Firenze. Uno su tutti Modric, lasciato a riposo per semplice gestione, e poi Tomori, che ha scontato la squalifica. Dal primo minuto dovrebbero rientrare anche Rabiot, Bartesaghi e Fofana, ieri subentrati soltanto nel secondo tempo.
I dubbi principali: Pavlovic e l’attacco
I dubbi, al momento, sono principalmente due: Pavlovic e l’intero reparto offensivo. Il difensore serbo ha rimediato una ferita alla testa nello scontro di gioco con Comuzzo, episodio che gli è costato nove punti di sutura e che mette la sua presenza a rischio. C’è comunque ottimismo per vederlo regolarmente in campo, ma qualora non dovesse farcela le alternative sarebbero De Winter oppure Bartesaghi adattato nel ruolo di braccetto, con in quel caso Estupinan sulla fascia.
Capitolo attacco: qui le scelte sono davvero difficili da prevedere. Allegri può finalmente contare su quattro attaccanti, tutti con caratteristiche diverse, che gli offrono numerose soluzioni offensive. È plausibile qualsiasi combinazione di due tra questi quattro. Pulisic e Leao sarebbero, sulla carta, i titolari designati e hanno messo a segno rispettivamente 8 e 7 gol in campionato fin qui, ma al momento non stanno attraversando uno stato di forma eccezionale, come dimostrano anche le occasioni sprecate da Pulisic ieri.
Al contrario, Fullkrug e Nkunku sono in crescita. Il primo, alla prima da titolare, si è mosso bene offrendo due assist a Pulisic non sfruttati, mentre Nkunku ha firmato il pareggio entrando dalla panchina e sembra vivere un momento di grande fiducia. Resta da capire quale sarà la decisione finale del mister.