Fabrizio Biasin ha scritto un editoriale per TMW.
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Ecco le sue parole: “Scrivi Milan e leggi “che sfiga”. Di Bonaventura sapete già tutto (verrà operato al ginocchio, stagione finita), gli altri stanno da male a malissimo, gli “spendibili” sul campo sono meno degli incerottati e, insomma, per Gattuso e la tifoseria rossonera non è decisamente un momento fortunato. In questi casi ci sono due generi di tecnici: quelli che frignano e quelli alla Gattuso. Ecco, il tecnico dei rossoneri andrà a giocarsi le sue carte anche contro la Lazio, ben sapendo che dovrà soffrire. Soprattutto lo farà ben sapendo che la vera partita dei rossoneri si gioca oggi “contro” l’Uefa. Il Palazzo del calcio decide le sanzioni per il Diavolo, difficile prevedere “quanto”, meno difficile capire “come”. Le esperienze di Roma e Inter insegnano che arriverà il momento delle multe, degli “acquisti solo in caso di cessioni”, dei parametri zero e dei prestiti con diritto di riscatto. Questo non significa che non si possano fare buone cose, a partire da Ibrahimovic. Nel caso dello svedese il discorso è parecchio chiaro: se è carico e motivato (lo è) e l’obiettivo è quello di strappare un complicato quarto posto, allora l’età conta relativamente. Ibra è il giocatore giusto (forse l’unico su piazza con quelle caratteristiche) e pazienza se una scelta del genere fa a pugni con il termine “progettualità”, ci si penserà a partire da giugno. Come si suol dire: il fine giustifica i mezzi.”
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