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Paura di cadere, ma voglia di volare: Milan, mi fido di te

Redazione Il Milanista – 23 Giugno, 12:00

C'è da fidarsi di questo Milan?

Il commento alle vicende societarie del Milan de ilMilanista.it

di Antonello GIOIA

Tra dati certi e speranze: fiducia al Milan e a chi ne fa parte

C'è da fidarsi di questo Milan?
C’è da fidarsi di questo Milan?

MILANO – Il calcio modifica la vita degli appassionati. Pare una banalità, ma in fondo non è altro che la mera realtà di questi giorni. Chiedere ai tifosi rossoneri per credere. Un po’ tutti noi, nelle ultime settimane, stiamo vivendo con l’ansia in attesa di una sentenza UEFA che appare tanto vicina quanto crudele. Chi con il count-down, chi leggendo il giornale ogni mattina, chi se n’è altamente fregato, sperando che la notizia andasse via da sola come è arrivata. Prima o poi, a quanto pare lunedì, la decisione del massimo organismo del calcio europeo arriverà. E, a detta di molti, saranno dolori. E si, perché, anche il solo legger scritto “Milan escluso dall’Europa”, provoca dolore. Un’Europa cercata con le unghie e con i denti, trovata e ritrovata con una rimonta targata Gattuso, invocata dai tanti, tantissimi che il Milan l’hanno sempre sostenuto. Un Milan con la paura, quanto mai giustificata, di cadere. Fragorosamente.

Cadere si, ma con la voglia di volare. Prendo in prestito le parole di Jovanotti, in fondo azzeccatissime. Anche perché suonano meglio della solita frase fatta”per rialzarsi bisogna prima cadere”. Sa più di musica. Infondono entusiasmo, che è poi quello che ci vuole. Lo ammetto: le notizie societarie, dei due magnati USA che vorrebbero acquistare il Milan, hanno ridato colore all’ambiente rossonero. Un clima grigio, come il cielo di questi ultimi giorni su Milano, denso di nubi provenienti dalla Cina e dalla vicinissima Nyon. Col sole in lontananza. D’altronde, siamo in estate e – si sa – il sole calorosissimo prima o poi arriverà. Accadrà anche al Milan , senza dubbio. Che il nostro Apollo si chiami Thomas Ricketts, o abbia le sembianze di Paul Singer di Elliott, o gli occhi a mandorla di Yonghong Li, non importa. Basta che sappia fare il suo lavoro. Basta che riporti il Milan dove merita di stare. Sull’Olimpo del calcio.

Intanto, in caso di partenza di Suso, il Milan ha già individuato il super sostituto: CLICCA QUI

 

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