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MILANO – In questi giorni il Presidente del Milan, Yonghong Li, è stato a Milano, dove ha parlato con Marco Fassone del debito stipulato con Elliott. Secondo Premium Sport, il numero 1 del club rossonero avrebbe rivalutato l’ipotesi di essere affiancato da un socio di minoranza, che sarà una persona fisica e no una società. Un’impresa non facile considerando soprattutto i tempi: tra il 18 e il 20 giugno si riunirà l’Adjudicatory Chamber per giudicare e (probabilmente) il Milan. Se entrasse un socio, infatti, la Uefa potrebbe essere più morbida nei confronti del club. Non è un caso che a preoccupare la Uefa, oltre alla poca trasparenza sul patrimonio di Mr. Li, ci sarebbero la grandissima incertezza sulla continuità aziendale dopo il mese di ottobre, quando il Presidente dovrà restituire i soldi prestati da Elliott: 303 milioni più il 15% di interessi. Intanto da venerdì i 10 milioni per l’aumento di capitale sono fermi in Lussemburgo e nelle prossime ore arriveranno nelle casse del club. L’origine del bonifico sarà Shanghai e non Hong Kong. Estate calda: cessioni per 150 milioni ? CLICCA QUI