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Milan-Venezia, la moviola: Pezzuto ‘grazia’ Sandro Tonali

Ivano Pezzuto, arbitro di Milan-Venezia

Altri tre punti per il Milan di Stefano Pioli, che batte in casa il Venezia di Zanetti. Ecco la moviola del match di San Siro

Redazione Il Milanista

Torna a vincere il Milan, dopo il pareggio di Torino della scorsa settimana. Risultato prevedibile, dato che i rossoneri affrontavano in casa la neopromossa Venezia di Zanetti. Passa la squadra di Pioli, grazie alle reti di Brahim Diaz e Theo Hernandez, ed è proprio il terzino francese il migliore in campo, l'intuizione di Stefano Pioli che ha permesso hai padroni di casa di vincere la partita. L'ex Real Madrid non è sceso in campo tra i titolari, l'intenzione del tecnico era quella di far ruotare più uomini al netto dei tanti infortuni che hanno caratterizzato l'avvicinamento alla gara, subentrando solo al 59' al posto di Ballo-Toure.

Due ammonizioni solo per il Venezia

 Milan-Venezia, Leao in azione

Partita tutto sommato poco fallosa, solo due infatti i cartellini gialli esibiti dal signor Pezzuto, arbitro del match di San Siro. Un ammonizione per tempo e sempre all'indirizzo del Venezia, la prima arriva al 25' per un' entrata scomposta di Forte che finisce per colpire il volto di Matteo Gabbia, inevitabile il giallo. al 63' Alessio Romagnoli resta a terra dopo uno scontro di gioco sugli sviluppi di un corner con Caldara, il capitano rossonero ha la peggio lamentando un dolore alla caviglia sinistra che deve essere trattato da medico e massaggiatore. Giusta la scelta dell'arbitro di fermare il gioco senza sanzioni.

Tonali ci prova, ma l'arbitro 'non abbocca'

 Milan-Venezia, Tonali e Ballo-Toure in azione

Al 77' è proprio l'ex di giornata, Mattia Caldara, a finire 'sulla lista dei cattivi' dell'arbitro. Fallo netto quello del difensore centrale su Alexis Saelemaekers che se ne stava andando in serpentina. L'altro episodio degno di nota è al 64', contatto in area de Venezia tra Tonali e Busio. Timide le proteste dei rossoneri e le immagini mostrano chiaramente come sia stato il centrocampista ex Brescia a buttarsi avanti il pallone per poi cercare la gamba dell'avversario. I questo caso il signor Pezzuto, grazia il numero 8 rossonero, che non fischia fallo né ammonisce il calciatore del Milan per simulazione. I due goal del Diavolo, arrivati al 68' e all'82' sono invece regolari: Theo Hernandez era ‘in gioco’ sia in occasione dell’assist per Brahim Diaz che quando si è messo in proprio per il raddoppio.