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Ibra e i suoi 40 anni. Le parole del suo primo allenatore e quelle di Pioli

Zlatan Ibrahimovic è tornato.

Domani Ibrahimovic spegnerà 40 candeline, dell'attaccante del Milan hanno parlato il suo primo allenatore e quello attuale: Pioli

Redazione Il Milanista

Zlatan Ibrahimovic e i suoi primi 40 anni. Domani l'attaccante festeggerà il suo compleanno, ma non ci sarà Bergamo, lo ha confermato anche Stefano Pioli, in conferenza stampa. Punta alle partite che arriveranno dopo la sosta di campionato. Il 16 ottobre, infatti, il Diavolo incontrerà l'Hellas Verona di Tudor, mentre 3 giorni dopo sarà di scena a Oporto, in Champions League. Punta queste due partite lo svedese, che per tornare a disposizione ha deciso di non rispondere alla pre-convocazione della sua nazionale. Intenzioni differenti rispetto a quelle del commissario tecnico Janne Anderson. Restando in Svezia però, il suo primo allenatore Johnny Gyllensjo ai tempi del Malmoe ha parlato proprio della punta rossonera alla Gazzetta dello Sport.

Le parole del suo primo allenatore

"Sono passati tanti ragazzi in questi decenni ma i giornalisti mi chiedono sempre di lui. Tanti pensano di essere Ibrahimovic, ma non sanno quanto lavoro duro ha fatto lui per più di vent’anni. Andava sempre ad allenarsi intorno a casa sua, a Rosengard, in mezzo ai palazzi. Se non si allenava con noi, andava a giocare con gli amici dove ora c’è lo Zlatan Court, il campetto costruito per far giocare i bambini della zona. Inoltre a 15 anni il suo corpo non era così devastante. Aveva una grande tecnica, questo sì, si allenava a dribblare e in quello era già bravissimo. Fisicamente però è esploso più tardi. Una storia su di lui? Una volta rubò la bicicletta di una persona dello staff tecnico e la riportò al campo il giorno dopo. Chi li somiglia? Lukaku. Anche se so che non sono amici".

Le parole di Pioli

Anche l'allenatore rossonero ha parlato di Zlatan in conferenza stampa: "Domani fa il compleanno Zlatan, ma né il suo percorso né quello del Milan è finito. Non so quanti anni possa ancora giocare. Per la voglia che ha, anche in eterno per me, ma sarà il suo fisico e la sua testa a dirlo. Ha una passione per questo sport che è incredibile. Regalo? Gli regalerei la longevità. Zlatan non sarà dei convocati ma sta meglio, sfrutterà la sosta per recuperare al 100% e mi auguro che valga anche per i suoi compagni. Concentriamoci solo su domani, vogliamo farlo giocando una bella partita".