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Pioli ai ripari: l’idea per sostituire Theo e la scelta Tătărușanu-Mirante

Il tecnico rossonero Stefano Pioli, durante Fiorentina Milan.

Le ultime novità sulle mosse di Stefano Pioli per sopperire alle gravi assenze di Mike Maignan e di Theo Hernandez.

Redazione Il Milanista

"La sfortuna è il grande alibi dei falliti", sosteneva, forse in maniera eccessivamente generalizzata, qualcuno. Ma ciò che conta, alla fine, è sempre e comunque il risultato finale. Difficilmente i posteri ricorderanno il numero di infortunati con cui Pioli ha condotto gli ultimi due mesi prima della sosta natalizia del 2021. Ciò che conterà, appunto, sarà il risultato finale.

LE MOSSE DI PIOLI: UN SOSTITUTO PER THEO HERNANDEZ - Il tecnico rossonero, ovviamente, non ha ancora disegnato l’undici anti-Verona, ma gli sconvolgimenti delle ultime ore lo costringono a pensare in fretta. Un'idea, in particolar modo, sembra star prendendo piede e riguarda il sostituto, nel ruolo di terzino sinistro, di Theo Hernandez. Dopo aver giocato bene e vinto con la Francia, il numero 19 è risultato infatti positivo al Covid.  Se Calabria dovesse dare garanzie (ha avuto un problemino nei giorni scorsi, ma sta decisamente meglio), Pioli potrebbe decidere di schierarlo asinistra, con l’affidabile Kalulu nel ruolo di terzino destro. Pioli, però, potrebbe conservare la carta Calabria per la delicata sfida di Champions League contro il Porto. Col Verona, dunque, il mister potrebbe affidarsi al sostituto naturale di Theo Hernanndez, Ballo-Touré, confermando Kalulu sul versante opposto.

 Davide Calabria, terzino rossonero, esulta dopo un gol segnato all'Atalanta al Gewiss Stadium di Bergamo.

LA SCELTA DEL PORTIERE - Chi giocherà in porta nel Milan in assenza di Maignan? Ne parla oggi La Gazzetta dello Sport: “Toccherà a Ciprian Tatarusanu contro il Verona, sarà lui il titolare. Perché l’arrivo di Mirante potrà cambiare le gerarchie, ma non subito: contro il Verona toccherà a Tatarusanu, e forse anche a Porto martedì. Perché il momento è delicato e Pioli, eccellente gestore di uomini, sa di doverlo maneggiare con cura: un sorpasso immediato da parte dell’ultimo arrivato, per Tatarusanu, avrebbe il sapore della bocciatura e rischierebbe di bruciare una risorsa”.