Sono emerse delle indicazioni chiare dall’ultima amichevole fatta dal Milan contro il Perth Glory. Ecco cosa filtra

L’amichevole del Milan contro il Perth Glory è servita a mister Allegri per provare un nuovo modulo e avere conferme importanti su come schierare i suoi uomini in campo.

Milan

Proprio di questo ha parlato il giornalista Luca Bianchin sulle colonne della Gazzetta dello Sport. Ecco il suo pensiero:

"Lo si era capito già in vigilia, che Milan-Perth Glory sarebbe stato un'amichevole più importante per quello che aveva da dire tra le righe che per il punteggio sul tabellone. Il Milan ha vinto con un punteggio molto più largo del previsto (9-0) e la semplicità dei 90 minuti ha tolto un po' di senso alle analisi. Alcune indicazioni però restano, e sono evidenti”.

Cambio modulo

Il Milan da difesa e contropiede delle prime due partite ha cambiato stile: è diventato una squadra che gioca con il 4-3-3 e tiene il pallone. Difesa a quattro, possesso palla, due ali offensive come Chukwueze e Jimenez, un centravanti puro come Okafor. È andata bene ma, più del risultato, conta l'idea: Allegri ha confermato che vede la possibilità di giocare in almeno due modi diversi, molto diversi. Succederà anche in stagione: la certezza è il posto da titolare di alcuni calciatori (Leao ma anche Loftus-Cheek o Tomori), non la zona di campo in cui passeranno 90 minuti".

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