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Milan a un nulla dal colpaccio: 3 motivi per credere nello scudetto

Il Milan esulta dopo il gol alla Juventus.

Non una prestazione eccezionale ieri del Milan di Stefano Pioli, che riesce comunque a portare a casa un punto dall'Allianz Stadium.

Redazione Il Milanista

Il Milan torna a casa da Torino con un puntopesante che dimostra ancora una volta che quella rossonera è una squadra che ha testa, cuore, qualità e in grado di andare oltre le difficoltà. Nonostante questo e un primotemposottotono, la squadra di Pioli ha saputo reagire e nella ripresa ha trovato il gol del pareggio grazie ad un bellissimo colpo di testa di Ante Rebic su azione da calcio d'angolo. E nel finale il Diavolo ha pure rischiato il colpaccio, con Kalulu che a tu per tu con Szczesny ha sfiorato la rete della vittoria (miracolo del portiere bianconero).

 Ante Rebic dopo il gol alla Juventus

3 INGREDIENTI PER IL SUCCESSO - Sono partite che fanno riflettere, queste. Due anni fa il Milan perdeva 5-0 a Bergamo. Oggi, va allo Stadium e sotto di un gol e con un gruppo di 5-6 infortunati, pur non giocando la sua miglior partita, si avvicina incredibilmente alla vittoria. Le squadra che sanno reagire alle difficoltà, le squadra che traggono punti dalle difficoltà, le squadre che imparano dalle difficoltà, nella storia del calcio hanno finito sempre per stupire tutti. E il Milan, ad oggi, sembra proprio aver questi 3 ingredienti speciali per il successo.

 Tomori e Rabiot

REAGIRE, IMPARARE E STUPIRE, INSEGNA PIOLI - Di continuare così se lo è augurato anche StefanoPioli, che ha parlato a DAZN senza rilasciare mezze dichiarazioni: "L’anno scorso per vincere partite del genere dovevamo quasi sperare nel miracolo, invece quest’anno sappiamo che possiamo vincerle. Anche stasera siamo stati coraggiosi e alla lunga abbiamo provato a vincerla. Oggi abbiamo giocato di tempo effettivo 48 minuti: si parla troppo, si fischia troppo. Dipende da noi, dal nostro atteggiamento, dalle proteste, dagli arbitri. 48 minuti di tempo effettivo sono troppo pochi, questo fa la differenza anche in Europa. Se vogliamo poi rapportarci ad altri campionati cerchiamo di crescere tutti da questo punto di vista”. Ma parlando di mercato, arriva un annuncio che spaventa Maldini: la nuova raffica<<<