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Vieri: “Per il derby punto su Leao, ho un debole per lui”

Rafael Leao

Bobo Vieri ha rilasciato un’intervista in occasione del prossimo derby di Milano. Ecco le sue dichiarazioni su Leao.

Redazione Il Milanista

Sabato pomeriggio è in programma la gara più attesa della stagione. Sul prato di San Siro andrà in scena l’attesissimo derby della Madonnina, con le due squadre pronte a dar battaglia. I nerazzurri partono da favoriti, ma attenzione al Milan. I rossoneri sono reduci da due brutti stop in campionato e ora hanno l’opportunità di ripartire. Gli uomini di Pioli vogliono dimostrare sul terreno di gioco di essere ancora in corsa per lo scudetto, distante soltanto quattro punti.

Per vincere la gara mister Pioli avrà bisogno dei suoi uomini migliori. Il rossonero più in forma di questo periodo è sicuramente Rafael Leao. Proprio del portoghese ha parlato Bobo Vieri nell’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.

Ecco le sue dichiarazioni sull’attaccante: “Ho un debole per lui: giocava poco, ma avevo già visto qualcosa di speciale. Per l’uomo derby dico Leao, perché ha anzitutto il dono dell’imprevedibilità e un derby si vince anche grazie a un episodio. Lui può giocare pure centravanti, perché sa venire incontro e poi andare sul “lungo”, in profondità, ma fa più male se arriva da dietro, non per forza da sinistra”.

Queste le qualità del portoghese: “Ha una velocità impressionante e dunque è difficilissimo da leggere e da marcare: come fai a prendergli le misure se non sai mai dov’è, dove va, e non fa quasi mai la stessa giocata? Quando lo hai capito, non lo prendi più: gli lasci cinque metri ed è già in porta. Ne può fare cinquanta in pochi secondi e vederlo correre è una bellezza”.

L’unica cosa che gli manca è la continuità: “Come a Lautaro, anche a lui manca ancora continuità. Ha anche fisico, tecnica, non è male di testa. Insomma ha tutto per fare 15-20 gol, però è ancora un po’ indietro, anche se adesso mi sembra un po’ più cattivo vicino alla porta. Mi aspetto che quest’anno esploda definitivamente: non è più il ragazzo appena arrivato al Milan, un investimento per il futuro, deve fare la differenza in tutte le partite. E un derby vale per dieci partite”.