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Bigon: “Lazio e Milan possono raggiungere i loro obiettivi. Su Pioli-Sarri…”

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 12: Ciro Immobile of SS Lazio compete for the ball with Fikayo Tomori of AC MIlan during the Serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on September 12, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Alberto Bigon ha commentato l’attesissima sfida di domani sera del Milan sul campo dell’Olimpico contro i biancocelesti.

Redazione Il Milanista

Domani sera all’Olimpico di Roma andrà in scena l’attesissimo big match tra Lazio e Milan, valido per la 34esima giornata di Serie A. I biancocelesti vogliono vincere per ottenere punti e restare vicino alla zona Europa, mentre i rossoneri vogliono restare al vertice della classifica. Mancano soltanto cinque giornate al termine del campionato e i diavoli si trovano attualmente in testa con 71 punti, ma le avversarie sono lì a pochissima distanza. Proprio in occasione della gara di domani, Alberto Bigon (329 presenze e 90 reti con il Milan) ha analizzato la sfida della Lazio contro i rossoneri. Ecco le sue dichiarazioni sono riportate nel match program, condiviso sui canali ufficiali del club capitolino:

Sulla gara: "Che partita sarà? Domanda complessa. Sono due squadre con obiettivi diversi, che possono entrambe raggiungere. Il Milan punta allo scudetto ma spero che non subisca contraccolpi dopo l'eliminazione nel derby di Coppa Italia, mentre la Lazio ha nel mirino la qualificazione in Europa. Sono legato ad entrambe le squadre, mi auguro di vedere una bella partita". 

Su Pioli e Sarri: "Punti in comune? No, direi di no. Ho apprezzato molto il lavoro di Pioli, era partita ad handicap ma è stato bravo a saper gestire i momenti delicati, nonostante il Milan lo abbia confermato due anni fa in modo quasi casuale. Sarri invece ha subito iniziato bene la sua era in biancoceleste ed ora può concludere la stagione in modo dignitoso". 

Alcuni aneddoti: "Provo un amore sconfinato verso questi colori, grazie a Tommaso Maestrelli ed alla sua famiglia. Ho due episodi nella mia mente, uno bello e uno brutto. Ricordo purtroppo il rigore sbagliato dal mio grande amico e compianto Stefano Chiodi contro il Vicenza nel 1981. Ci tenevamo tantissimo a riportare la Lazio in Serie A. A San Siro contro il Milan invece, proprio in quell'anno, segnai un bel gol di testa, utile a regalare un importante pareggio ai biancocelesti".