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Champions League, Ancelotti leggendario: nessuno come lui!

Ancelotti

Con la Champions League conquistata da Ancelotti, l'ex Milan è entrato nella storia come uno degli allenatori più vincenti di sempre.

Redazione Il Milanista

Con la vittoria di ieri sera contro il Liverpool, Carlo Ancelotti ha coronato un anno da sogno con il suo Real Madrid. L'ex tecnico rossonero è tornato ad allenare i blancos dopo sei stagioni (trascorse sulle panchine di Bayern Monaco, Napoli ed Everton) e il Real Madrid è tornato a vincere la coppa dalle grandi orecchie. I madrileni si impongono per 1-0 con il gol vittoria di Vinicius Jr. che sfrutta benissimo un assist di Valverde sul secondo palo e non lascia scampo ad Alisson.

L'allenatore nato a Reggiolo ha vinto la sua seconda Champions League con gli spagnoli - dopo quella del 2013-14 - e la quarta in carriera da allenatore. Le altre due le ha chiaramente sollevate al cielo da allenatore del Milan. La prima vinta con i rossoneri risale al 2002-03quando il Milan sconfisse la Juventus 3-2 ai calci di rigore. La seconda, l'ultima Champions League vinta dai rossoneri, quattro anni più tardi, nella stagione 2006-07. In quell'occasione la squadra meneghina s'impose per 2-1 contro il Liverpool con la doppietta di Pippo Inzaghi.

Con il successo di ieri sera Ancelotti centra un record nella storia: mai nessuno da allenatore era riuscito a trionfare per 4 volte in questa competizione. Staccati a 3 vittorie sia ZinedineZidane che BobPaisley. Inoltre è uno dei soli cinque allenatori ad aver vinto la Champions con due squadre diverse e, ancora, è uno tra i pochi ad averla vinta sia da calciatore che da allenatore. Tra questi è quello con più successi: sono addirittura 6 le volte che ha conquistato questa coppa da giocatore e allenatore ed è l'unico ad aver vinto la Champions League in cinque differenti decadi (1989; 1990; 2003; 2007; 2014; 2022).  Numeri che confermano tutto il talento di un allenatore che come pochi riesce a compattare il gruppo, studiare l'avversario e colpire i suoi punti deboli. Il capolavoro di Carletto è l'ennesima riprova delle idee vincenti della cultura calcistica italiana, che ha trionfato un'altra volta nella competizione europea più importante.