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Calabria si è preso il Milan: dalle stelle, alle stalle, alle stelle

Redazione Il Milanista

avide Calabria, al Milan, è un insieme di cose: in primis capitano ombra, perché con Romagnoli in panchina la fascia se l’è presa lui.

Davide Calabria, giorno dopo giorno, si è preso il Milan. Proprio lui è infatti ad oggi l’unicocanterano” del settore giovanile rossonero titolare, gli altri della rosa sono Plizzari, Gabbia e DanielMaldini). In secondo luogo poi, il prodotto del vivaio rossonero è il giocatore con più stagioni nel roster milanista, 153 partite e 5 gol. Più di Ibra (132). Secondo solo a Kessie (184), In prima squadra fin dall’età di 18 anni, quando Inzaghi gli fece giocare un paio di minuti in trasferta contro l’Atalanta. L’ultima soddisfazione se l’è presa qualche giorno fa: Mancini l’ha chiamatoinNazionale dopo il k.o. di Lazzari, infortunato con la Lazio.

L'OPERAZIONE E LA CORSA VERSO. IL RILANCIO - Davide in realtà non era nuovo alla maglia azzurra. Aveva già giocato un paio di partite in Nazionale, due presenze a novembre 2020 contro Estonia e Bosnia. Pochi minuti. L’anno scorso, quando ha capito che Mancini non l’avrebbe convocato per l’Europeo, si è operato per un’ernia inguinale ed è stato fuori sei settimane. In fondo il suo l’aveva fatto, stagione da protagonista e qualificazione in Champions. Ora punta il Mondiale in Qatar. Obiettivo tosto vista la concorrenza ferra composta da Di Lorenzo, Lazzari, Florenzi. Insomma, un giocatore partito come stella futura, tramontato come speranza non corrisposta, ora si sta riprendendo tutto. Ed è pronto a crescere ancora.

LE PAROLE  DI CALABRIA RILASCIATE A "IL GIORNALE"

L'Italia di Mancini è campione d'Europa: rimpianto o rimorso?

«Né l'uno né l'altro perché non avrei fatto parte della spedizione azzurra. E visto come è finita l'avventura, direi felice per il calcio italiano».

Perso l'europeo, ha progetti per il mondiale?

«Ci penso, naturalmente. Ho molto apprezzato le parole del Ct nei miei confronti. C'è tutto il tempo per meritarselo».

L'addio di Donnarumma ha procurato più dispetto o sorpresa?

«Ciascuno di noi ha le proprie idee su come investire per la carriera e ognuno ha le sue responsabilità. Lo vedremo. Ci sono, nella vicenda, cose che non sappiamo. Tutti noi pensiamo al meglio, spero che faccia bene, ha scelto un top club».