L'attaccante portoghese ha chiuso un ciclo al PSG per diverse ragioni e ora il Milan si prepara al rilancio

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Leao-Milan, addio in estate?

Federico Zancan, nell'ultima puntata di Calciomercato L'Originale, ha rilasciato delle dichiarazioni sull'arrivo di Gonçalo Ramos nel Milan. Ecco cosa ha detto.

"Ha giocato poco poiché Luis Enrique non desiderava un giocatore con le sue caratteristiche, preferendogli Dembelè. Tuttavia, come riserva, ha trovato un ruolo significativo, penso alla Supercoppa Europea dello scorso anno, dove ha calciato il primo rigore della finale di Champions, un penalty di grande responsabilità. Ricordo che nel recente mondiale ha segnato tre gol alla Svizzera nel suo debutto da titolare, posizionandosi al posto di Cristiano Ronaldo, che era in panchina". Paris Saint-Germain v Arsenal FC - UEFA Champions League Final 2026

Arianna Ravelli, su Gazzetta dello Sport, ha commentato il trasferimento di Gonçalo Ramos al Milan

"Un altro segnale del nuovo corso del club è la maggiore presenza del proprietario, che è più vicino alla squadra e coinvolto nelle decisioni. Questo, come dimostrato anche a Roma con i Friedkin, è un aspetto positivo. Dopo un periodo in cui il Milan sembrava diviso, ora (perlomeno) proprietà, allenatore e dirigenza sembrano avere una visione comune. Che non è l’italiano, ma questa non sarà un ostacolo. Cardinale ha creato una struttura ispirata ai migliori esempi internazionali, ma la Serie A ha ancora regole informali, relazioni, dinamiche e tempistiche particolari. Ci vorranno competenza, capacità di ascolto e un po’ di umiltà".

"Tutto parte comunque da una visione comune; tutto è stabilito in accordo con Amorim: ad esempio, Ramos era il suo primo obiettivo, anche perché essendo entrambi portoghesi, lo conosce personalmente. Nel recente passato del Milan, non sempre le figure che acquistavano, allenavano o gestivano il club erano allineate. Tuttavia, l'unità di intenti non basta da sola. Qui sarà fondamentale verificare quanto si sta promettendo: anche se ci potrebbero essere degli errori iniziali, la proprietà sosterrà le proprie decisioni, partendo dall'allenatore, con determinazione. D'altro canto, se si dovesse osservare una debolezza nell'organizzazione, sarà necessario avere la forza di rimediare e, se necessario, apportare nuovi innesti".

"Infine, ci sono delle incertezze riguardo il mercato. Se il Milan dovesse realmente dire addio a alcuni dei suoi giocatori più importanti, come Modric, Maignan e Rabiot, questo cambierebbe notevolmente l’assetto tecnico e la leadership della squadra. Sostituire questi atleti sarebbe complicato, ma ancora più fondamentale sarebbe inviare un messaggio chiaro sia all’interno che all’esterno: ovvero che i giocatori con contratti in essere possono lasciare il Milan solo se il club acconsente, o ha già trovato delle alternative, e non per altre motivazioni. Sarà un segnale di determinazione. Per questo il nuovo Milan inizia con un tesoro prezioso: un’idea ben definita. È già di più rispetto a dodici mesi fa. Ma un'idea da sola non porta a vincere le partite. "

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