Pubblicità

Milan, dietro alla gestione di Leao c’è lo spettro pubalgia?

Stefania Palminteri – 13 Gennaio, 13:30

Rafael Leao

Rafael Leao non è ancora al top: il Milan gli limita i minuti in campo per proteggerlo dal rischio pubalgia? Ecco che cosa filtra.

Una delle questioni di più difficile interpretazione delle ultime settimane in casa Milan riguarda le condizioni di Rafael Leao. Il portoghese è tornato a disposizione ormai da qualche settimana e ha anche trovato la rete in più di un’occasione, nella vittoria di Cagliari e nel pareggio con il Genoa.
Il problema è che, anche quando Allegri parla in conferenza stampa, emerge sempre il riferimento a un giocatore non ancora al top della condizione fisica, alle prese con qualche problemino. Una situazione che si nota chiaramente anche guardando le partite: Leao è comunque efficace e decisivo, ma non è il solito Leao. Lo si vede soprattutto nello scatto, in quello strappo in campo aperto, il suo marchio di fabbrica, che al momento non riesce più ad innescare con continuità.

Leao: tra gestione e rischio

Probabilmente non si tratta di una questione legata solo al cambio di ruolo. Nonostante quest’anno Allegri lo abbia spostato da esterno a punta, non è questo ad impedirgli di fare i suoi classici scatti spacca-difese, ma piuttosto un problema all’adduttore che da qualche settimana gli dà fastidio. Al momento non c’è una conferma ufficiale, ma il rischio che questo fastidio possa essere un principio di pubalgia esiste.

Lo staff medico del Milan sta monitorando con grande attenzione la situazione e per questo la gestione del giocatore è molto prudente. Leao è in grado di giocare, come dimostrano i 90 minuti disputati contro il Genoa, ma non sempre è possibile tirare troppo la corda, come evidenziato anche dai soli 30 minuti concessi nella scorsa gara contro la Fiorentina.
La sensazione è che, una volta terminato questo filotto di partite ravvicinate, la gestione del portoghese potrà diventare più semplice con una sola partita a settimana. L’auspicio, in casa Milan, è ovviamente che il discorso pubalgia resti soltanto sullo sfondo, senza mai trasformarsi in una vera e propria realtà.