Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex portiere rossonero Giovanni Galli ha commentato il controverso episodio che ha deciso la sfida tra Milan e Parma di domenica. Il gol di Troilo è stato convalidato dopo una revisione al VAR, ma nella stessa azione c’erano ben due possibili falli.
Galli, in quanto ex numero uno, ha analizzato in particolare il blocco di un giocatore del Parma sul portiere rossonero Mike Maignan: secondo lui, in questi casi il fallo è inequivocabile. Ecco che cosa ha detto.
Le parole di Galli
“Il portiere non è un difendente come tutti gli altri, non può fare tanti ragionamenti su dove potersi muovere e quindi deve essere tutelato, soprattutto nell’area piccola. Negli anni le modifiche regolamentari per favorire la spettacolarizzazione del gioco e la segnatura di gol hanno penalizzato il portiere. Pensiamo al retropassaggio o all’introduzione dei palloni ‘leggeri’.
I blocchi comunque sono sempre esistiti. Ai miei tempi addirittura si facevano sui difensori avversari al fine di liberare il proprio attaccante. Poi gli arbitri se ne sono accorti e si è smesso di farli. Io come portiere non volevo miei difensori attorno, volevo marcare l’uomo che mi stava vicino perché l’arbitro non poteva sempre capire da chi potessi essere disturbato o subire un blocco, se da un mio compagno o da un avversario.
In ogni caso, non si può impedire al portiere di raggiungere la palla oppure di andare sulla traiettoria della stessa. Nel caso di domenica, credo che si veda apertamente che Maignan abbia subito un blocco. È fallo, punto. Fine delle discussioni”.