Ieri, in occasione della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Invernali a San Siro, tra i protagonisti c’è stato un tedoforo davvero d’eccezione: lo storico capitano del Milan, Franco Baresi.
Intervistato dal Corriere della Sera, Baresi ha raccontato tutta la sua gioia per aver partecipato ad un momento così unico, rappresentando l’Italia davanti al mondo intero… e tutto proprio nel suo stadio, San Siro. E non solo: l’ex bandiera rossonera ha voluto anche rassicurare tutti sulle sue condizioni di salute, dopo il ricovero e l’intervento chirurgico ai polmoni di qualche tempo fa. Ecco come ha commentato l’affetto della gente, la vicinanza di tutto il mondo Milan e la sua situazione attuale, progressivamente verso il ritorno alla normalità.
Le parole di Baresi
“In quei momenti si capiscono tante cose. Vede, finché non capita qualcosa di brutto uno pensa di essere immortale. In quel preciso istante ho pensato alla mia famiglia. Mi è arrivata addosso un’ondata di affetto. Il calore mi ha anche aiutato a superare i momenti più difficili. Voglio ringraziare il Milan perché dal primo giorno mi ha messo a disposizione le migliori strutture.
Il peggio è passato, pian piano sto recuperando la mia quotidianità. Faccio tante passeggiate, qualche volta vado in sede, cercherò di essere progressivamente più presente. Insegnamento? Innanzitutto che l’orizzonte è limitato e bisogna pensare giorno dopo giorno. La vita non mi ha mai regalato niente, sono abituato a lottare. L’ho sempre fatto e non mi fermo ora”.