Il goal contro il Torino ha accesso gli animi di questo ragazzo comprato dal Milan poco tempo fa

Leao-Milan, addio in estate?

Luca Bianchin ha dichiarato su La Gazzetta dello Sport un retroscena riguardante Alphadjo Cissé: "Come è riuscito Alphadjo a unirsi al Milan? Siamo a fine del mercato invernale, sette mesi fa. Il Psv Eindhoven lo aveva praticamente acquisito dal Catanzaro, tanto che aveva persino inviato un aereo per portarlo in Olanda per le visite mediche. È stato Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada a cambiare le carte in tavola, dicendo: 'Alphadjo verrà al Milan'. È stato ingaggiato in sole 24 ore. Il Catanzaro lo ha mantenuto durante il girone di ritorno, reso difficile da un infortunio al tendine degli adduttori della coscia destra che gli ha fatto saltare buona parte della scorsa stagione. Si è ripreso e ha continuato".

Torino FC v AC Milan - Serie A 2026/27

"Adesso l'Italia proverà a scoprire chi è Alphadjo Cissé. In campo, la situazione è chiara: è un trequartista sinistro, destro di piede, possente, veloce e tecnico. È un calciatore della nazionale italiana, nato a Treviso da genitori guineani. Ha una predilezione per le giocate spettacolari, come dimostrano i gol realizzati a Catanzaro. Paolo Sammarco, che lo ha allenato per due anni nella Primavera del Verona prima di passare nel campionato di Serie A, sottolinea che c'è un aspetto che vale più di altri: “Alphadjo si comporta in Serie A come se fosse al parchetto coi suoi amici. Non sente alcuna pressione. È sorprendente come si integri a qualsiasi livello: con noi era più giovane di tre anni rispetto ai compagni, ma sembrava il più esperto. Alla prima sessione di allenamento, ho pensato 'lui gioca, non so ancora dove, ma è un talento'. Quando gli ho trovato un ruolo, è stata una sorpresa: Cissé, da mezzala offensiva, ha segnato 16 gol in un'intera stagione. Ma com'è Alphadjo lontano dal campo? Fa sapere Sammarco: “È un po’ riservato, parla poco e desidera solo giocare a calcio. Ha un bisogno quasi fisico di avere sempre la palla tra i piedi. E possiede una grande personalità. Una volta ha sbagliato un rigore contro il Genoa e, la settimana seguente, in trasferta contro l’Inter ce ne hanno assegnato un altro. Si è presentato per calciarlo: gol, con un morbido scavino. ”

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