Pubblicità

Ibrahimovic: “Allegri sa che cosa vuol dire essere al Milan”

Stefania Palminteri – 12 Marzo, 11:05

Massimiliano Allegri and Zlatan Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic parla di Milan, di Allegri e dei leader della squadra: "Lavorare con Allegri è facile: ha esperienza, è un vincente".

Intervistato da CBS Sports Golazo, l’attuale Senior Advisor RedBird ma soprattutto ex stella rossonera Zlatan Ibrahimovic ha parlato a lungo di Milan, toccando vari temi. In particolare abbiamo riportato le sue dichiarazioni legate alla Prima Squadra, al significato di stare nel Milan ed essere all’altezza della sua storia, poi le parole relative a mister Massimiliano Allegri e anche a qualche singolo giocatore. Ecco un estratto.

Le parole di Ibrahimovic

Sulla Prima Squadra del Milan:
“È una questione di risultato, abbiamo bisogno di quello. Cerchiamo di far crescere dei giovani, ma la storia del club è troppo importante. Sette Champions League, 19 scudetti, i Palloni d’Oro dei nostri giocatori, tutte le coppe internazionali che abbiamo vinto. I tifosi sono abituati a questo, e se non glielo dai non gli dai il Milan, e noi dobbiamo darglielo”.

Su mister Massimiliano Allegri:
“L’ho avuto come allenatore. È molto bravo nelle relazioni con i giocatori, sta gestendo il gruppo alla perfezione. Ha già vinto dei trofei con il Milan ed era già bravo quando allenava me. Ha carattere, anche perché non era facile quando giocavo io, visto che c’erano altri giocatori con tanto carattere come Seedorf o Cassano. Non avevamo paura di dire le cose, ma Allegri doveva pensare al gruppo, non al singolo. Doveva fare il meglio per la squadra, e lo fece benissimo. Oggi sta trasmettendo lo stesso concetto alla squadra. I giocatori di allora erano diversi rispetto a quelli di oggi: magari quelli attuali hanno un po’ meno carattere”.

Se il rapporto con Allegri è cambiato ora che Ibra è dirigente:
“Lavorare con Allegri è facile: ha esperienza, è stato in grandissimi club. È un vincente, ed essere al Milan non è per tutti. Lui sa che cosa vuol dire essere al Milan, quindi deve solo farlo capire ai giocatori. Poi, nel caso di Modric devi solo tenerlo contento, non devi spiegargli nulla. Abbiamo anche Rabiot, che per me è su un altro livello. In questa squadra abbiamo anche Mike e Nkunku, che è arrivato quest’anno. Io ho giocato con loro quando avevano 17 anni al PSG, ed oggi sono qui al Milan”.