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Milan, Galliani e il viaggio dei ricordi: le parole

Lorenzo Focolari – 20 Febbraio, 19:30

Adriano Galliani

L'ex dirigente rossonero ha rilasciato un'intervista in cui ha parlato dei vecchi ricordi indelebili con il Milan

Nell’ampia conversazione pubblicata dal Corriere della Sera, Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan, ha dichiarato: “Quando ha avuto inizio il Milan di Silvio Berlusconi? Il 1 luglio 1987, perché nella stagione precedente c’era un allenatore, Liedholm, e due calciatori stranieri, Hateley e Wilkins, che non erano stati scelti da noi. Berlusconi, scommettendo su Sacchi che non aveva mai avuto esperienza in Serie A, ha dimostrato di avere sempre una visione lungimirante. La nostra avventura ha avuto inizio quando ha convocato i dipendenti al castello di Pomerio e ha commissionato loro il compito di rendere il Milan la squadra più forte al mondo. All’epoca, il campionato era dominato da due squadre, la Juventus di Platini e il Napoli di Maradona.”

“Berlusconi voleva lanciare un messaggio chiaro per il suo ingresso nel calcio e quando mi ha chiesto un parere, gli ho risposto che dovevamo ingaggiare il miglior giovane dell’Atalanta, Roberto Donadoni, soffiandolo alla Juventus. La vigilia di Pasqua del 1986, il presidente ed io ci siamo recati a Bergamo per assistere a una partita dell’Under 21. Lì abbiamo incontrato il presidente Bortolotti. A Pasquetta, lo abbiamo invitato a cena ad Arcore e per la prima volta è stato convinto a interrompere l’alleanza che l’Atalanta aveva con la Juventus. Con quel trasferimento abbiamo dimostrato che anche noi eravamo presenti al tavolo. “

Tra le numerose vittorie, ce n’è una a cui Berlusconi si è affezionato di più? “La sera della finale di Coppa dei Campioni contro la Steaua. Era talmente felice che sembrava avesse le stelline negli occhi. Non l’ho mai visto così soddisfatto per alcuna altra conquista. Il presidente ha brillato nelle sue quattro vite: nell’edilizia, in televisione, nello sport e in politica. “