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ESCLUSIVA / Condò: “Il Milan può fare un percorso maestoso in Champions. Su Donnarumma e Tonali…”

Il noto giornalista Paolo Condò
La nostra redazione ha contattato in esclusiva Paolo Condò, giornalista e saggista di rilievo, per parlare del presente e del futuro del Milan
Redazione Il Milanista

Il sorteggio Champions e l’attualità in casa Milan, tra presente e - soprattutto - futuro. In merito a ciò, abbiamo raggiunto telefonicamente in esclusiva Paolo Condò, giornalista e saggista di rilievo.

Un giudizio rispetto al Gruppo F, in cui il Milan è incluso insieme a Borussia Dortmund, Psg e Newcastle?

“Ho letto molto, specie a livello di stampa internazionale: all’estero presentano il Gruppo F come quello maggiormente pregnante di calcio. Io sono d’accordo con questa analisi. Il grosso della qualità delle squadre di Champions è incluso qui”.

Il Milan ha chance concrete in chiave ottavi?

“Assolutamente sì. Sulla base delle prime partite io mi sento di dire una cosa inequivocabile: il Milan non solo ha vinto, ha anche fatto divertire, ha fatto vedere tatticamente qualcosa di inedito. I rossoneri se la possono giocare contro chiunque e ambire a un percorso maestoso all’interno della massima competizione europea”.

A San Siro torneranno Donnarumma e Tonali. Che tipo di accoglienza prevede?

“Potremo saperlo soltanto quando lo vedremo. Se saranno fischi, che dire: fanno parte del calcio. Eventuali fischi sarebbero spunto di analisi, a differenza degli insulti, che non fanno parte di alcun tipo di etica. Mi permetto però di giungere a un denominatore comune…”.

Prego.

“Sono stati due addii differenti. Donnarumma ha scelto di non sposare il progetto Milan, convinto che con il Psg avrebbe fatto maggiore strada in Champions. Il risultato è stato che i rossoneri hanno vinto lo scudetto e, la stagione successiva, sono approdati nella semifinale della massima competizione europea. Inoltre, tecnicamente, il Milan ci ha guadagnato. Maignan è più performante, oggettivamente, di Donnarumma”.

Nel caso di Tonali, invece?

“È presto per dirlo, però il Milan ha ricostruito un organico, e soprattutto un centrocampo, di spessore. Inizialmente, dopo la dipartita di Maldini e Massara, nutrivo perplessità rispetto all’operato futuro della società rossonera. Dopo poche settimane, mi sono ricreduto. Praticamente tutti i nuovi sono stati forniti a Pioli in concomitanza dell’inizio del ritiro, affinché potesse sin da subito metterci mano”.

Chi si contenderà lo scudetto, dal suo punto di vista?

“Vedo tre squadre, ora come ora, davanti alle altre: Milan, Inter e Napoli. La Juve senza coppe? È un’incognita. Solitamente, il non avere impegni europei, è più un vantaggio per squadre con allenatori che fanno della componente tattica la priorità assoluta, al fine di conferire un’impronta precisa al loro organico. Allegri non possiede questo tipo di caratteristica. Sarri, per esempio, con il disimpegno europeo ha cambiato la sua Lazio nella scorsa stagione, prediligendo il fronte di lavoro sopracitato”.

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