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Milan, Cross e partite fuori casa: le parole di Allegri

Lorenzo Focolari – 24 Gennaio, 12:32

Il tecnico del Milan ha concluso la conferenza stampa parlando di alcuni dati sui rossoneri che potrebbero incidere sul match di domani

Il Milan effettua molti cross, ma a volte la qualità tecnica non è al massimo livello. . .

“Esiste una norma non ufficiale: è fondamentale essere rapidi e precisi negli ultimi 30-20 metri. È lì che la difficoltà emerge. Fino a quei 30 metri, tutti possono giocare a calcio, ma in quell’area si evidenziano i giocatori più talentuosi. È essenziale migliorare la qualità delle decisioni, anche grazie alla ripetizione dei gesti. Tecnica analitica e tecnica applicata sono necessarie”.

Lo scudetto è già nelle mani dell’Inter?

“L’Inter, con 52 punti, è chiara favorita per vincere il titolo e per garantirsi un posto tra le prime quattro. È un dato di fatto”.

Il Milan in un mese gioca tre partite: come si organizza questo periodo?

“Piuttosto che una questione atletica, si tratta di mantenere alta la concentrazione. Sappiamo quando dobbiamo scendere in campo e cerchiamo di conquistare punti, che è ciò che conta di più. È certamente insolito, ma non possiamo farci nulla, e non dobbiamo perdere energie su aspetti che non possiamo controllare”.

Quali aspetti possono essere migliorati in questa squadra?

“Il mercato più significativo è quello estivo e la società ha fatto un ottimo lavoro sia in uscita che in entrata. A gennaio, le migliori squadre di solito si tengono stretti i loro giocatori. Ci sono però delle eccezioni, come Fullkrug: il direttore è stato molto abile a portarlo all’inizio del mercato. Se fosse arrivato solo una settimana dopo, avrebbe perso già due partite. Noi pensiamo solo al campo, la società si occupa del resto”.

Quanto pesa per voi giocare un mese lontano da casa?

“Basta non pensarci. Dobbiamo semplicemente fare ciò che è necessario. Questa situazione risale al 28 dicembre: nelle 9 partite da quel momento fino al 15 febbraio eravamo consapevoli delle 6 trasferte da affrontare. Non ci concentreremo su questo, ma su ciò che dobbiamo fare, che è la priorità”.

Domani avete una delle quattro partite fondamentali per il campionato?

“Da adesso in poi, è importante accumulare punti, non tanto le singole partite. Devi focalizzarti sui punti da guadagnare, indipendentemente dall’avversario. Dobbiamo arrivare a un totale che ci consenta di giocare in Champions”.

Il trittico Roma, Bologna e Pisa:

“Non è decisivo perché abbiamo già ottenuto punti importanti. Tuttavia, sono incontri significativi, dato che domani sarà uno scontro diretto. Poi affronteremo il Bologna, che sta puntando all’Europa League, e il Pisa è una squadra in forma. Abbiamo tempo per prepararli adeguatamente (ride, ndr)”.

Parlaci di quando sei stato vicino alla Roma.

“Posso dire che ho rimosso tutto, la mia memoria è piena e arriva fino al 2014. Prima di quel periodo, non ho ricordi (sorride, ndr)”.

Quando ci regalerai un gol su punizione con il Milan?

“Spero domani, spero tutte le domeniche. Abbiamo poche occasioni per calciare punizioni dal limite. Abbiamo ottimi tiratori, dobbiamo procurarci più punizioni. Speriamo che accada domani”.

Qualità e risultati:

“Io penso che chi ottiene successi abbia anche competenze. Una gara puoi giocarla e conquistare anche senza abilità. Il calcio è l’unico sport in cui, in una partita, la squadra meno forte può superare quella più forte. Nel torneo, alla fine, prevale la squadra migliore della stagione. E per trionfare è necessario possedere qualità. Devi disputare ottime partite. Inoltre, ci sono le consuete partite difficili che devi comunque vincere”.