Gianluigi Buffon presenta Juventus-Milan e analizza il nuovo Milan di Amorim, da Modric all'entusiasmo portato dai tanti cambiamenti estivi.

- Milano

Leao-Milan, addio in estate?

Juventus-Milan non è mai una partita come le altre e anche i grandi protagonisti del passato guardano con particolare attenzione alla sfida. Gianluigi Buffon, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha presentato il big match dell'Allianz Stadium, ricordando alcune delle sfide più significative della sua carriera e analizzando il momento delle due squadre.

Buffon e i ricordi di Juventus-Milan

L'ex portiere bianconero ha legato il confronto soprattutto a due ricordi. Il primo riguarda una rete subita a San Siro da Andriy Shevchenko, mentre il secondo, inevitabilmente, porta alla finale di Champions League del 2003 a Manchester.

Buffon

La prima sfida a San Siro. Shevchenko mi fece un gol irripetibile, non so nemmeno quanto voluto. Qualcosa di strabiliante. Però, ovviamente, l'immagine che ho di Juve-Milan è Manchester, la finale di Champions 2003”.

Il nuovo Milan può sorprendere

Buffon ha poi messo a confronto i due progetti, sottolineando come il Milan possa beneficiare dell'entusiasmo generato dal profondo rinnovamento estivo.

Il Milan può avere l'entusiasmo della novità: nuovo progetto, nuovo allenatore, nuovi giocatori e può vivere sulle ali dell'entusiasmo”.

L'ex numero uno, allo stesso tempo, evidenzia l'altra faccia della medaglia: cambiare molto significa anche avere bisogno di tempo per trovare i giusti equilibri.

Quando si cambia tanto, però, serve tempo per trovare la quadra”.

Juventus favorita? Buffon spiega perché

Secondo Buffon, la Juventus parte con un piccolo vantaggio legato soprattutto alla continuità del lavoro svolto negli ultimi mesi.

La Juventus parte più avvantaggiata, forte dei nove mesi di lavoro di Spalletti e di un mercato indirizzato in parte anche da Luciano. La dirigenza e Spalletti hanno operato veramente bene”.

Tra i giocatori bianconeri che suscitano maggiore curiosità c'è anche Woltemade, sul quale Buffon si aspetta un impatto importante.

Mi incuriosisce Woltemade. Voglio vedere se con la sua fisicità, i suoi 198 centimetri abbinati a un'ottima tecnica, sarà dominante come mi aspetto”.

Modric può ancora fare la differenza

Dall'altra parte ci sarà Luka Modric, uno dei grandi colpi del nuovo Milan. L'età del centrocampista croato non sembra rappresentare un problema per Buffon, che sottolinea soprattutto la mentalità dei campioni.

Non mi fa impressione Luka perché i campioni sono speciali anche per volontà, non solo per la tecnica. Storie come la sua mi rallegrano”.

E sul rendimento del Pallone d'Oro non ha dubbi: “Modric è Modric: se utilizzato nella maniera giusta fa ancora la differenza”.

Il possibile protagonista della sfida

Buffon ha infine indicato due giocatori che vorrebbe vedere decisivi nella partita. Il primo è Conceiçao, mentre una particolare attenzione viene riservata a Kolo Muani, alla ricerca di una rete che potrebbe dargli fiducia.

Mi piacerebbe fosse Conceiçao. E soprattutto Kolo Muani: sbloccarsi in una partita così sarebbe l'ideale”.

La sfida dello Stadium sarà dunque anche un confronto tra due squadre costruite con filosofie differenti. Il Milan punta sull'entusiasmo del nuovo corso, mentre la Juventus può contare su una maggiore continuità. A decidere, come sempre, sarà il campo.

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