Il centrale del Milan ha rilasciato delle dichiarazioni in vista del match contro la Juventus
Il difensore del Milan Strahinja Pavlovic ha rilasciato un'intervista esclusiva ai giornalisti di Tuttosport in vista di una partita fondamentale e delicata come quella contro la Juventus, il vero primo grande incontro della stagione.
Possiamo aspettarci un incontro tra Juventus e Milan migliore rispetto a quelli della scorsa stagione?«Ci sono stati due 0-0 distinti. A Torino avremmo meritato di più, abbiamo fallito un rigore e Leao ha avuto due grandi opportunità. Al ritorno, invece, è stato un 0-0 davvero deludente. Resta comunque una gara difficile, la Juventus è un'ottima squadra e a mio avviso può competere con noi non solo per entrare in zona Champions, ma per puntare a qualcosa di più. Ci sono sei-sette squadre in lizza per il titolo, l'Inter è la favorita, ma sarà una sfida affascinante. Questa è una delle cose interessanti del calcio italiano: non siamo più come 20-30 anni fa, quando la Serie A era paragonabile alla Premier League di oggi; in Inghilterra ci sono più risorse e risulta complicato confrontarsi con loro, ma a mio parere, il campionato italiano è a un buon livello. È più equilibrato e riserva sorprese; in Spagna, Francia e Germania vincono sempre le stesse squadre».
Tornando a parlare della Juventus, quale giocatore teme di più tra i bianconeri?«Conceiçao è difficile da fermare, ha grande velocità e sa calciare con entrambi i piedi, ma quest'anno il suo marcatore dovrebbe essere più Bartesaghi o Estupinan. Mi piacciono molto Bremer e Lucumì, due dei migliori difensori del campionato».
A proposito di difensori, è arrivato Gila. Cosa ne pensa dei nuovi acquisti?«Apprezzo molto Mario, è forte, così come Ramos. E presto conosceremo meglio anche gli altri. Tuttavia, voglio dire qualcosa su Cisse, che mi ha davvero impressionato: è giovane, ma sembra avere già una grande esperienza con 200 presenze in Serie A».
Domani Cardinale sarà a Torino. Quanto è significativa la sua presenza in questo inizio di stagione?«È sempre piacevole vedere un proprietario così vicino alla squadra. Abbiamo avuto l'opportunità di parlare con lui più volte, e si percepisce la sua gioia e il suo entusiasmo, è motivato a vivere questa esperienza attivamente. Non desidera più vivere una stagione come quella precedente. Vuole vincere, proprio come tutti noi; desideriamo fare bene nel campionato e cercare di andare lontano in Europa League, dato che siamo il Milan».
© RIPRODUZIONE RISERVATA