Pubblicità

Allegri: “Fondamentale recuperare tutti per il finale di stagione”

Stefania Palminteri – 12 Febbraio, 12:50

Massimiliano Allegri

Mister Massimiliano Allegri ha parlato alla vigilia di Pisa-Milan: ecco l’estratto delle sue dichiarazioni.

In vista del match di domani sera di Serie A, in cui il Milan affronterà il Pisa, ha parlato in conferenza stampa mister Massimiliano Allegri. Di seguito un estratto delle dichiarazioni del tecnico rossonero.

Le parole di Allegri alla vigilia di Pisa-Milan

“Il Pisa in questo momento sta lottando per la salvezza. È una squadra fisica, ha giocato delle belle partite, specialmente in casa. Ha perso tenendo in vita le partite, bisognerà avere grande attenzione, essere subito pronti. Vincere non è semplice, soprattutto nel girone di ritorno dove i punti contano molto. Venerdì è una di quelle quattro partite che ci porterà al derby: contro Pisa, Cremonese e Parma nel girone d’andata abbiamo fatto solo due punti”.

Se questa è una giornata potenzialmente favorevole per via degli scontri diretti delle altre:
“È un turno molto importante per noi. Quando le altre hanno gli scontri diretti vincere sarebbe importante. Non sarà semplice, dovremo fare un altro passetto in avanti per avvicinarci alla quota che ci permetterà di entrare in Champions”.

Il punto sull’infermeria:
“Pulisic ieri si è allenato per la prima volta in gruppo, è a disposizione ma avrà quindici minuti nelle gambe. Leao sta molto meglio. Gimenez addirittura sta molto meglio, nel giro di un mesetto potrà essere a disposizione. Saelemaekers sarà ancora fuori ma sta molto meglio, vedremo se per il Como sarà a disposizione”.

Sul suo ritorno a Pisa:
“Si parla dell’89-90, era il mio primo anno di Serie A, debuttai contro il Milan. Una bellissima esperienza con un presidente meraviglioso. Ho amici pisani e amici livornesi. Sono contento di tornare. È importante andare contenti e tornare più contenti”.

Se è anche merito di Allegri la rinascita di Nkunku:
“Non è una rinascita. È una questione di ambientamento, lui è un ragazzo sensibile. Gli ho fatto la battuta: se ridi di più le cose vanno meglio. Fortunatamente stanno andando bene, ha una tecnica straordinaria. Recuperare tutti è fondamentale per il finale di stagione. Sono molto contento per il gol di Loftus, Fofana è tornato con una bella prestazione. È importante l’affidabilità di tutti i giocatori in questo momento, sia chi parte titolare, sia chi subentra”.

Se Leao può partire dall’inizio domani:
“Devo vedere oggi l’ultimo allenamento e poi decidere la formazione. Abbiamo tre partite, venerdì, mercoledì e domenica. Devo indovinare chi far giocare domani, mercoledì e domenica. La partita più importante è quella di domani. Le partite durano ormai 100 minuti, nell’ultima mezz’ora i cambi diventano determinanti. Fino a qui i cambi ci hanno dato una grossa mano. Le partite le determinano i cambi che subentrano dal sessantesimo in poi”.

Come valuta il fatto che i giocatori dicono di credere allo scudetto:
“Lo valuto in maniera positiva. Tutti dobbiamo avere l’ambizione di avere il massimo. Se poi ci saranno squadre che arriveranno sopra di noi vuol dire che avranno fatto meglio e lo meriteranno. 50 punti non bastano neanche per entrare in Conference: prima ci avviciniamo alla quota Champions e più saremo in una buona posizione di classifica”.

Il pensiero sugli arbitri:
“Cinquant’anni fa c’erano discussioni sugli arbitri. Ora c’è il VAR che aiuta molto. Ci stanno lavorando, cercano di migliorare le situazioni e le valutazioni. Io dico sempre che il VAR e la cosa più importante è l’oggettività: lì possiamo migliorare. Le altre cose sono tutte soggettive. Se ti danno una cosa a favore si sta zitti, se è contro ci si arrabbia. Essendo soggettivo uno può decidere una roba e uno un’altra. Ci saranno sempre polemiche. Stanno migliorando, ma il miglioramento arriva sull’oggettività e non sulla soggettività. Mi sono messo a sorridere perché siamo riusciti a commentare in Italia un episodio che è successo in Inghilterra, siamo meravigliosi. Siamo andati a commentare l’episodio di Liverpool-City… Sarebbe bello parlare di tecnica e tante altre cose dove c’è da migliorare”.

La stagione del Milan:
“Il Milan in questo momento sta facendo una buona stagione perché è in una buona posizione di classifica. Vincere non è una cosa normale, è difficile. A vincere vince uno. Siamo partiti per cercare di tornare in Champions, al momento siamo nelle prime quattro. Potevamo fare meglio in Coppa Italia, quello è il rammarico che possiamo avere. Ma dobbiamo essere concentrati sul nostro obiettivo. Inter e Napoli sono squadre molto forti, per arrivare nelle prime quattro bisogna fare un’ottima stagione”.

L’importanza dello stato mentale dei giocatori:
“Ci sono momenti in cui anche per dare stimoli, c’è molta competizione ed è importante. Se uno non gioca deve essere arrabbiato con l’allenatore che non lo fa giocare, non con i compagni. L’importante che quando vanno in campo, anche che sia per un minuto, devono essere d’aiuto al proprio compagno e capire che possono riportare il Milan nel suo habitat naturale: che è la Champions League”.

Sul momento della squadra, ieri c’è stata la cena…
“La cena c’è stata perché qualcuno doveva pagare delle multe. Domani torniamo a giocare dopo 10 giorni. Il lato positivo è che abbiamo recuperato quasi tutti. Domani è la sesta trasferta nelle ultime 9. Un risultato domani ci darebbe una bella spinta”.

Se in questo momento può tornare comodo il periodo di riposo forzato di alcuni giocatori:
“Non è una questione di sfortuna, nell’arco della stagione capitano infortuni. Il lato positivo è che Pulisic e Leao hanno giocato meno finora e saranno importanti per il finale di stagione. Poi c’è chi ha spinto di più che magari riposerà più avanti. Bisogna essere bravi e fortunati nell’indovinare le scelte. L’importante è che in questo momento dobbiamo sapere che il dettaglio fa la differenza: non abbiamo più tempo per recuperare, non siamo più nel girone d’andata”.

Sulle qualità di questo gruppo:
“Un gruppo che ha voglia di rivalsa, con grandi valori morali. Un gruppo che viene al campo ogni giorno per migliorare, con l’obiettivo chiaro di fare risultato la domenica”.

Su che cosa deve succedere per tornare soddisfatti domani:
“Per tornare a casa soddisfatti bisogna fare risultato, e per fare risultato bisogna fare una prestazione attenta sotto l’aspetto tecnico e tattico. Contro l’Inter a Milano dopo 20 minuti erano 2-0. All’andata siamo noi ad essere usciti dalla partita e ci hanno fatto due gol, non deve succedere”.

Se prepara le partite in base all’avversario o vuole avere sempre un’identità precisa:
“Noi cerchiamo di avere sempre un buon approccio, poi c’è l’avversario. A Como abbiamo sbagliato molto all’inizio, com’è successo a Roma. A Bologna non è successo, i ragazzi sono stati molto più bravi”.

Se firmerebbe per lo spareggio scudetto con l’Inter:
“In questo momento l’Inter ha 23 partite, ha 18 vittorie e un solo pareggio. È una squadra forte. Sono 5-6 anni che combattono per lo scudetto. Intanto cerchiamo di vincere a Pisa che è la cosa più importante. Poi dopo vediamo cosa fare”.