Il Milan lavora al rinnovo di Luka Modric. Il croato, arrivato la scorsa estate a parametro zero dal Real Madrid, ha firmato un contratto annuale ma ha la possibilità di prolungare per un’altra stagione. Per ora non ha ancora deciso nulla, e difficilmente lo farà prima della fine del campionato — forse anche dopo il Mondiale con la sua Croazia. A 40 anni ci sono troppe variabili da considerare per affrettare i tempi, e Modric non è il tipo da prendere decisioni importanti sotto pressione.
Ma al Milan non stanno ad aspettare con le mani in mano. Come riporta stamattina la Gazzetta dello Sport, dirigenti, Allegri e compagni di squadra hanno già avviato le grandi manovre per trattenerlo almeno un altro anno. Il tecnico livornese è stato chiaro in più occasioni, senza mai nascondersi dietro le parole: Modric è un giocatore fondamentale per questo Milan, dentro e fuori dal campo. Un professionista che si allena ogni giorno come se avesse vent’anni e che in pochi mesi è diventato un punto di riferimento per tutto l’ambiente rossonero.
Nello spogliatoio il rispetto nei suoi confronti è totale. I compagni lo chiamano “il Maestro” — e non è un nomignolo qualunque, è il riconoscimento spontaneo di chi lo vede lavorare da vicino ogni giorno. I tifosi di San Siro, dal canto loro, lo hanno adottato praticamente dal primo minuto. Uno di quei giocatori che bastano poche partite per capire che tipo di campione hai in casa.
Il motivo per cui il Milan vuole tenerlo è presto detto: in questa stagione Modric è stato uno dei principali artefici della rinascita rossonera. Non solo per qualità tecniche — che a questi livelli restano intatte — ma per tutto quello che porta con sé. L’esperienza, la mentalità, la capacità di gestire i momenti difficili. Cose che non si comprano facilmente sul mercato.
Tra le carte che il club di via Aldo Rossi potrebbe giocarsi nella trattativa c’è la qualificazione alla prossima Champions League. Un argomento tutt’altro che secondario per uno come Modric, che quella competizione la conosce a memoria — sei trofei vinti in carriera, numeri che pochi nella storia del calcio possono vantare. L’idea di disputare un’altra Champions, stavolta con la maglia rossonera addosso, potrebbe davvero fare la differenza nella sua decisione finale.
La risposta, però, arriverà solo a tempo debito. Modric non ha fretta. E in fondo, nemmeno il Milan.