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Milan, Agresti fa il punto sui rossoneri: le parole

Lorenzo Focolari – 15 Febbraio, 17:22

Dopo la vittoria contro il Pisa, il Milan è tornato dopo quasi due settimane a fare punti e questo riporta tanti temi al centro del dibattito

Stefano Agresti, sulle pagine di Gazzetta dello Sport ha commentato la situazione attuale del Milan che ha vinto 1 a 2 contro il Pisa ieri: “La squadra di Allegri non è comparabile con l’Inter in termini di forza, né è altrettanto ben equilibrata. Ha meno opzioni di qualità e presenta alcuni infortuni fastidiosi che colpiscono i suoi migliori giocatori: Pulisic e Leao non hanno mai reso al massimo e non lo fanno ormai da settimane, tanto che Max è costretto a utilizzare Nkunku come attaccante centrale e Loftus-Cheek come supporto, oppure a fare affidamento su Füllkrug, che si è integrato rapidamente ma ha sbagliato un rigore ieri. Per tutte queste ragioni, il Milan raramente trasmette la netta impressione di superiorità che invece si percepisce quasi sempre con l’Inter.

“È vero che ha mostrato ciò a Bologna, ma contro il Pisa ha faticato più del necessario, non ha portato a termine una partita che sembrava sotto controllo e alla fine si è salvato solo grazie a un campione come Modric. Tuttavia, il Milan si trova ancora abbastanza vicino – in termini di punti – all’Inter: cinque punti sono significativi ma non insormontabili. Questo implica che, al momento, il titolo non è (ancora) in mano all’Inter”.

“Così, il Milan, con grande determinazione, mantiene viva la competizione per il titolo. Infatti, se si gioca solo una volta a settimana – e questa volta sarà mercoledì contro il Como – si può tentare di competere anche con una rosa meno numerosa e una squadra di caratura inferiore. Specialmente se giungono segnali così positivi da giovani talenti e giocatori esperti: Athekame sta migliorando ad ogni partita e a Pisa ha fornito l’assist a Loftus-Cheek per il primo gol, mentre Modric è indubbiamente un fuoriclasse. Un giocatore che non solo possiede colpi di genio, ma riesce a metterli in pratica anche quando mancano pochi minuti alla fine e non segni il gol decisivo. “