Coronavirus, caos nel calcio. Serie A verso l’annullamento: è l’ultimo canto del cigno?

Coronavirus, caos nel calcio. Serie A verso l’annullamento: è l’ultimo canto del cigno?

Il governo pare orientato ad annullare l’attuale stagione, ma la prossima è un’incognita

di Redazione Il Milanista

MILANO – Il mondo del calcio è ormai entrato in una situazione per certi versi surreale. Mentre alcuni campionati hanno deciso definitivamente di fermarsi (ieri è toccato a quello francese) e altri potrebbero prendere la medesima decisione nelle prossime settimane (fra cui la Serie A), l’Uefa ribadisce di voler portare a termine ugualmente la Champions e l’Europa League. In una situazione in cui gli Stati non permettono di giocare neppure all’interno dei propri territori, il massimo organo calcistico europeo vorrebbe che le squadre disputassero partite valicando i confini. Ciò significa che secondo l’Uefa lo Stato francese, il quale impedisce alle sue squadre di giocare nel proprio territorio nazionale, permetterà tra qualche mesetto a Lione e Psg di andare a giocare all’estero le partite di Champions, per poi rientrare in patria. Situazione che, se si verificasse, avrebbe dell’assurdo. Non solo, ma c’è la convinzione, in Francia così come in altri Paesi, che sia meglio annullare l’attuale stagione calcistica per dare il via alla prossima a fine agosto. Come se ci fosse la certezza che nel mese di agosto la situazione sarà totalmente differente e di gran lunga più sicura di quella attuale.

PARADOSSO – La questione è stata sollevata anche da Marcello Nicchi, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri: se non si può tornare in campo tra giugno e luglio, come si pensa che si possa farlo appena due o tre mesi più tardi? Inoltre, se oggi non è possibile giocare all’interno della propria Nazione, come si potrà giocare all’estero a settembre in Champions o in Europa League? Insomma, l’inizio della prossima stagione, dal momento che purtroppo ancora mancano una cura e un vaccino per il Covid-19 (condizioni essenziali per tornare alla normalità), è una grandissima incognita. Infatti, qualora in autunno si verificasse un prepotente ritorno del virus, come molti esperti sostengono, ed anche un solo calciatore rimanesse contagiato, come si potrebbe portare avanti la nuova stagione appena iniziata?

TITOLI DI CODA – La sensazione è che piuttosto che provare a portare a termine i campionati attuali, i quali si sono già svolti per due terzi, si pensi già ad organizzare i prossimi (come lo stesso Ministro Spadafora ha consigliato), senza sapere però quando poterli effettivamente iniziare, come svolgerli e se e quando poterli finire. Le parole spese proprio dal Ministro dello Sport, lasciano intendere che la strada intrapresa dal governo conduca all’annullamento di questa stagione, nella speranza che si possa iniziare la prossima dopo l’estate. Quindi la Serie A 2019/2020, dopo ventisei giornate disputate, è vicinissima ai titoli di coda, con tutte le pesantissime conseguenze economiche che tale decisione comporterebbe per tutto il sistema calcistico. Senza trascurare, ovviamente, gli enormi danni  – forse persino irreparabili – che subirebbero soprattutto le categorie minori. Insomma, il calcio italiano rischia davvero di esser giunto al canto del cigno.

Simone De Bari

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