Tuttosport – Li non paga, c’è Elliott: è una strategia?

MILANO – Era atteso per ieri, sui conti del Milan, il versamento da 32 milioni di euro chiamato dal Consiglio d’Amministrazione del club e sottoscritto da Yonghong Li. Ma il presidente rossonero, che con questa operazione avrebbe dovuto completare il secondo aumento di capitale da 60 milioni per un totale di 120 da quando ha acquistato il Milan, non lo ha effettuato e la cosa era nell’aria da 24 ore circa. Con questa omissione, l’amministratore delegato Marco Fassone ha dovuto scrivere una lettera formale al fondo Elliott, con la quale viene chiesto il suo intervento per completare l’aumento di capitale, facendo così scattare il diritto di surroga.
E se fosse tutta una strategia?. Nelle ultime ore, come riporta Tuttosport, questa ipotesi sta prendendo sempre più piede. E chiaro, infatti, che se il Milan finisse nelle mani di Elliott, a Yonghong Li non resterebbero che le briciole in caso di una certa, futura rivendita del club. Che senso avrebbe farsi portare via il club, dove comunque ha investito moltissimo in questi 14 mesi, per soli 32 milioni di euro? Allora, seppure con tempi stretti, questa potrebbe essere una mossa studiata a tavolino per rientrare dall’investimento effettuato. L’ingresso, infatti, di un nuovo partner nel Milan (di minoranza o di maggioranza è ancora da capire) permetterebbe a Yonghong Li non soltanto di risarcire Elliott, ma anche di valutare quale possa essere lo scenario migliore per il suo futuro. Intanto, in caso di partenza di Suso, il Milan ha già individuato il super sostituto: CLICCA QUI
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